RECENSIONE Chicago PD 4×10 e 4×11

Chicago P.D. RECENSIONI SERIE TV
Share

Popolo di Chicago PD i’m back! Com’è iniziato l’anno? Per me con la febbre, per cui quest’oggi recensirò entrambe le nuove puntate andate in onda!
Dunque, abbiamo cominciato l’anno dopo il crossover con Chicago Fire con la nuova recluta, Burgess, che è entrata nel mondo dell’Intelligence!
E com’è stato? Beh, ho storto il naso ben due volte.
La prima, quando ho saputo che Ruzek ha inspiegabilmente accettato una missione sotto copertura e se n’è andato senza dire niente a nessuno.
Ma che vuol dire sta cosa? Non ha il minimo senso. (E ricordiamoci della foto trovata nel cassetto)
La seconda, quando Alvin è stato improvvisamente colpito dalla “sindrome del ‘74” con Kim. Ha sbattuto la testa? Ok, può essere che lei sia troppo dolce e cerbiatta per questo lavoro, ma non mi sembra che Alvin abbia mai sofferto di maschilismo acuto, non c’era proprio bisogno di farlo.


Secondo me Kim ha dimostrato ampiamente di cosa è capace, ricordiamoci che ha un record di arresti e ha sventato da sola un traffico illegale. Sono d’accordo che deve fare gavetta, ma essere trattata come la pivella che non sa niente proprio no.
Forza Kim, sono con te!


E ora parliamo di lui, il nuovo arrivato! Al posto di Adam è arrivato Jack di Revenge e.. posso dirlo? A me non convince… ma staremo a vedere!
Che posso dire, mi manca Antonio.
Per quanto riguarda Atwater, sbaglio o gli stanno dando un leggero spiraglio di azione? Almeno stavolta lo vediamo! Alleluia!
Molto intriganti anche i casi delle due puntate, entrambi molto forti e toccanti.
In merito alla seconda in particolare, le scene mi sono davvero piaciute e mi hanno tenuta incollata allo schermo. Niente male davvero.
Hanno dato modo a Kim di mettersi alla prova e di vedere di nuovo il team all’attacco, anche quando c’era da “mettersi contro” degli alleati come la Polizia Speciale. Che poi mi piacerebbe sapere che diamine è.
E arriviamo alla storyline che ha legato entrambi gli episodi, riguardante Erin, Jay e Voight.
Lo so, forse li amo troppo e sguazzo dentro alla situazione in cui gli autori concedono loro tanto spazio… ma che ci posso fare, sono i miei preferiti.
Tema portante è il ritorno in città del padre di Erin, un certo Jimmy Sanguinetti. (Solo io penso che sia uno gnocco?)


Inutile dire che il distacco di Hank da questa situazione mi ha un po’ infastidito. Insomma, il padre della tua figlioccia vuole conoscerla e far parte della sua vita dopo anni di assenza e tu non dici niente? Boh, mi è sembrato un tantino strano, così come quando in auto ha confessato a Erin di conoscere Bunny da molto prima che lei nascesse. Ma non l’aveva conosciuta dopo?
Questo fatto ha fatto risorgere e crescere il piccolo tarlo che avevo in testa da quando Chicago PD è partito. Che sia Hank il vero padre di Erin?
Beh, a giudicare da come si è concluso l’episodio 11, direi che ci avevo preso, e con me, probabilmente, molti di voi. Forse è un po’ scontato ma mi piace, anzi, adoro il fatto che lui potrebbe davvero essere suo padre.
Hank la considera già come una figlia ma questo lo legittimerebbe e confermerebbe ancora di più il loro legame.
Erin intanto non sa molto di più di quello che la madre le ha detto. Avrei voluto abbracciarla quando ha detto di volersi crogiolare in quella fantasia per un po’, e Jay stavolta ha sbagliato. So che l’ha fatto per proteggerla, ma fare il test di paternità praticamente contro il suo volere ha distrutto di nuovo il suo piccolo sogno di felicità e l’ha rispedita nel mondo reale con una bella sberla.
Non posso biasimarla per aver litigato con lui, anche se le sue motivazioni erano nobili.

Bunny… bah, io odio questa donna ma stavolta non mi sento di condannarla perché credo fosse davvero convinta che fosse lui il padre di Erin, anche se l’uscita nell’atrio del distretto con Hank ha risvegliato i miei istinti omicidi. (Avete visto la faccia della Platt???????)
Magistrale l’interpretazione di Sophia Bush, che in quel gesto ha declinato tutto lo sconforto di Erin per avere una madre che è un tale disastro… una madre a cui continua a dare occasioni e che puntualmente la tradisce. C’è qualcosa di più frustrante?

Ha dovuto subire anche la rabbia di Jimmy, che si è infuriato lanciandole addosso lo splendido album di foto che aveva raccolto negli anni credendo fosse sua figlia. Comprensibile, ma avrebbe dovuto capire che Erin non c’entrava nulla. A tal proposito voglio ringraziare di cuore gli autori per averci regalato un po’ di baby Sophia. LA AMO.


E no, non mi è AFFATTO piaciuto il momento confidenze con quella sua amica che le consigliava di lasciare Chicago. Lo so, io le darei lo stesso consiglio, ma non possono allontanare Erin.
E Jay? E Hank? E il suo lavoro?
Staremo a vedere che ripercussioni avrà questa situazione su Erin. Sta di fatto che sta ragazza non ha mai pace. Fatela vivere felice con Jay e diamole  papà Hank.
Che ne dite?
Chicago torna la prossima settimana, date un’occhiata al promo!

Ringraziamo le affiliate

Chicago PD Italia | Sophia Bush ; Lovers ϟ | Respect for Sophia Bush. | Patrick John Flueger Italia | Erin & Jay Italia. | Sophia Bush Italia | Marina Squerciati Italia | Telefilm Dipendenti | One Chicago Daily | Antonio & Jay | Schiavo di telefilm

Per rimanere aggiornati continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook e se avete idee da proporci, non esitate a contattarci!