RECENSIONE Chicago Med 2×09

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Dovrei scrivere la recensione di Chicago Med e così per rimanere in tema ho deciso di smaciullarmi una caviglia, che gioia.
Medicina a parte, i nostri dottori sono tornati!
Potrà sembrare banale, ma a me questa serie senza troppi drammi (per ora), a me piace.
Cioè, chi l’ha detto che bisogna soffrire una puntata sí e tre pure per rendere una serie avvincente?
Chicago Med secondo me è molto altro, è una serie che lascia parecchio, perché ogni storia ha uno scopo.
È bello come riesca a combinare la medicina, cosa che spesso i medical si dimenticano per strada, con un messaggio potente da trasmettere.
Questa serie nel suo piccolo mi sta dando davvero parecchie soddisfazioni anche se ha le sue piccole pecche, niente di eccessivo però.
So che inizieranno tempi duri sotto ogni punto di vista, non spoilereró nulla ma preparatevi, dico solo questo.
Chiamate lo psicologo, così in via precauzionale.

Partirei subito dal punto in cui sapevo che gli autori avrebbero fatto un piccolo scivolone, ossia il rapporto tra Natalie, Will e compagnia.
Natalie si è evidentemente alzata male, perché sennò io tutta sta cattiveria nei confronti di Jeff non la capisco.
Okay, lui ti ha nascosto un piccolo particolare, ma anche tu figliola, fidanzarti col migliore amico del tuo defunto marito non è proprio una cosa che consiglierei a tutti.
Cioè, ho i miei dubbi che il marito sarebbe stato seriamente felice ed il fatto che Natalie l’abbia seriamente pensato mi fa sorgere ancora più dubbi, cioè davvero?
Credo che tutto ciò sia un po’ un pretesto degli autori per rimettere in gioco i Manstead, ma sappiate che a me così non fa impazzire.
Non mi fa impazzire per mille motivi, primi tra tutti Jeff e Nina.
Sono due ottimi personaggi a cui è capitata la “sfiga”di essere legati a due protagonisti a livello sentimentale.
Cioè, capiamoci, in Chicago Med sia Nina che Jeff potrebbero avere del potenziale anche a livello lavorativo.
Per farla breve, Nina non è solo Will e Jeff non è solo Natalie.
Spero che la cosa verrà gestita un po’ meglio, perché così mi sembra un po’ troppo banale… I Dawsey ed i Linstead hanno avuto un vero percorso, fatto di alti e bassi ma comunque un percorso, ed è per questo che spero la stessa cosa per questa coppia, perché sennò non s’ha da fare.

Ho trovato anche Will parecchio in ombra, perché credo davvero si meriti di più che essere ridotto soltanto alla sua relazione con chicchessia.
Non so, la parte sentimentale mi sta soddisfando pienamente.

Anche lo stesso Connor, a che gioco sta giocando?
La coppia composta da lui e dalla figlia del Dr. Charles non mi dispiace per niente, però questo volere ostentare la relazione, quasi ad avere come unico scopo quello di ferire lo psichiatra, a me non è che vada troppo a genio.
Preferirei che le relazioni non venissero strumentalizzate troppo, ecco.

Cosa mi è piaciuto realmente è la storia ed il caso che ha avuto modo di affrontare il Dr. Choi, che conferma esattamente quel che ho già detto nell’introduzione, ossia che questo show non è solo storie d’amore e drammi esistenziali, ma anche spunti per riflettere realmente su argomenti di comune discussione.
A dire il vero ho apprezzato tutti e tre i casi, per un motivo o per l’altro, ma questo è quello che davvero ho apprezzato di più, proprio per la delicatezza del tema trattato.
Specialmente in un periodo come questo, trovo davvero bello come Dick Wolf e il suo team sottolineino il tema della discriminazione religiosa e soprattutto come riesca a farlo apparire sbagliato, grazie anche alle conseguenze mediche… Insomma, ancora una volta touchè a Chicago Med.

Chicago Med

Per quanto riguarda la storia di April, ho un grande punto interrogativo, sarà perché ho già una mezza percezione del finale?
Sarà perché Tate mi sembra un po’ cinico al momento?
Non lo so, non è una storia che mi appassiona più di tanto, mi lascia abbastanza indifferente, sembra scontata e banale.
Forse è il personaggio di April che mi sembra già abbastanza “esaurito” dal punto di vista delle storyline pur non essendo mai stata usata, non saprei dirvi qualcosa, se non che ai miei occhi il personaggio risulta spento e quasi scialbo.
Spero raddrizzino anche questa cosa, anche se la vedo già male così.

Non ho molto da dire su questa premiere, credo mi risparmierò i giudizi definitivi per le prossime puntate, sperando che si capisca qualcosa di più, in tutto sto marasma.

La domanda conclusiva è soltanto una: ma lo gnomo molesto che importuna Will e Maggie da dove esce? Dall’Isola di Pasqua?

Un saluto a Chicago Med Italia One Chicago Daily  Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead Chicago Trilogy Serial Lovers – Telefilm Page