Skam

Skam: la Norvegia alla conquista dei nostri cuori

RECENSIONI SERIE TV
Share

Nel mondo ci sono alcune piccole serie tv o alcuni film sconosciuti che sono dei veri e propri gioielli preziosi. A volte capita che, per qualche particolare congiunzione astrale, tali prodotti cavalchino l’onda del passaparola e diventino dei veri e propri “casi”. L’ultimo in ordine di tempo arriva dalla Norvegia e si chiama Skam, ovvero vergogna.
Skam ha travalicato i confini nazionali quando la sua terza stagione ha portato in scena la travagliata storia d’amore omosessuale tra due adolescenti e ha conquistato tutti, guadagnandosi anche alcuni articoli su importanti testate internazionali come The Guardian e un futuro remake americano, di cui obiettivamente proprio non c’è bisogno.

Ma cos’è Skam e qual è il segreto di questo incredibile successo?
Per dirla nel modo più semplice possibile, Skam è un teen drama – giunto alla terza stagione – che sfrutta a proprio favore il potere dei social network e di internet, vivendone in simbiosi. Infatti, ogni personaggio ha un proprio account Instagram e le clip degli episodi sono rilasciate in tempo reale sul web dall’emittente NRK P3 insieme a contenuti aggiuntivi, come per esempio le chat dei protagonisti. Skam ha quindi una tendenza immersiva a cui difficilmente si riesce a sfuggire anche perché è un teen drama in grado di conquistare e incollare allo schermo anche chi, come la sottoscritta, non è più adolescente da ormai qualche anno.

Skam segue le vicende di alcuni adolescenti di un liceo di Oslo e mette in scena in modo realistico e franco cosa vuol dire essere teenager: i primi amori, quelli che ti fanno credere che dureranno per sempre, ma anche quelli che per la prima volta ti fanno scontrare con la dura realtà; le amicizie che a volte ti deludono, ma che non ti abbandonano e ti sostengono; i primi assaggi di indipendenza; gli errori; le feste e l’alcool; la scuola e il futuro. C’ è tutto questo in Skam e c’è molto altro.

Ogni episodio copre l’arco di una settimana, ben scandita nei giorni e nelle ore, e ogni stagione ritroviamo gli stessi personaggi, anche se la storia si concentra in particolare su alcuni di loro. La prima stagione vede al proprio centro la relazione, già avviata, tra Eva e Jonas e la nascita della forte amicizia tra la ragazza e alcune sue compagne di scuola: Noora, Sana, Vilde e Chris. La seconda stagione segue lo sviluppo dell’emozionante storia d’amore tra Noora e William, ostacolata da mille eventi, e infine la terza ci ha fatto battere il cuore raccontandoci l’amore tra Even e Isak e l’amicizia che lega quest’ultimo al gruppo.

Nel raccontarci le difficoltà dell’essere adolescenti, Skam ci regala – con sguardo attento , intimo e sincero -una panoramica sulle questioni che caratterizzano la società odierna e la percezione che ne hanno i giovani: amore e sesso, alcol e droga, fiducia e tradimenti, religione, omosessualità, malattia mentale, abusi. Punta il dito contro i pregiudizi e le generalizzazioni, contro lo slut shaming e l’identificazione dell’Islam come terrorismo. E pone l’accento sull’importanza del supporto tra amici: non importa quanto siano difficili le situazioni che i protagonisti stanno affrontando, il gruppo ci sarà sempre per chi ha bisogno e ci sarà in maniera totalmente disinteressata e sincera.

Ma parallelamente Skam non rinuncia a un umorismo sottile e a un po’ di sano trash che non guasta mai: infatti, nonostante la messa in scena, le inquadrature e le scenografie siano eleganti e ricercate, la serie ha però una passione sfrenata per l’ingresso dei personaggi in rallenty e accompagnati da una colonna sonora a effetto. In fondo chi non vorrebbe un’entrata badass anche nella vita reale?! La musica è un altro elemento fondamentale in Skam, a partire dalle canzoni di The Weeknd che accompagnano alcuni dei momenti più emozionanti e significativi delle stagioni, fino ad arrivare a sconosciute canzoni norvegesi.

A un primo sguardo può sembrare che Skam viva di clichè (la brava ragazza che si innamora del cattivo ragazzo ne potrebbe essere una prova), ma paradossalmente lo fa sempre in maniera originale. Se è vero che i temi su cui si regge la serie possono risultare già visti, il prodotto finito è assolutamente irresistibile, complice anche  una rappresentazione veritiera ed empatica dei personaggi, che finalmente sono interpretati da veri ragazzini (talentuosi!) e non da trentenni che si fingono adolescenti. Eva, decisa ma anche insicura; Noora che fa sempre la cosa giusta e c’è sempre per gli altri; Sana che lotta per difendere ciò in cui crede e non si tira indietro dal difendere chi ama; Vilde che sembra vivere su un pianeta tutto suo ma ha un grande cuore. E ancora: Jonas, dolce e sempre capace di supporto incondizionato; Isak, costretto a crescere in fretta e in cerca di sé; Even bellissimo, ma fragile; William, che dopo essere stato costretto a crescere in fretta si è nascosto dietro a una maschera.

Non vi so dire il motivo preciso per cui Skam ha conquistato tutti in così poco tempo, ma la miscela di tutti questi elementi è in grado di emozionare come poche altre serie sanno fare. Guardando Skam si torna a provare le stesse sensazioni di quando si avevano 16 o 17 anni, quando tutto sembrava tremendamente difficile, ma al contempo nulla sembrava impossibile. Con un solo sguardo o un solo bacio tra i protagonisti, Skam è in grado di provocare le farfalle nello stomaco e di stamparvi un sorriso ebete sulla faccia che non vi abbandonerà per un bel po’. Le storie di questi normali adolescenti norvegesi vi scalderanno il cuore e vi affezionerete a loro quasi come se fossero vostri amici.

Se farete come me comincerete questa serie spinti da semplice curiosità e finirete per innamorarvi di tutti loro. Prima che possiate accorgervene vi ritroverete ad ascoltare playlist norvegesi su Spotify, a fare pressing psicologico sui vostri amici perché lo inizino e a progettare un viaggio nella bellissima Norvegia.

La lavorazione della quarta stagione di Skam è già iniziata e i nuovi episodi arriveranno in primavera. Se già non lo avete fatto è il momento giusto per tuffarvi in questo mondo!

Nel frattempo, continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook. E non dimenticate che se avete idee da proporci o se vi piacerebbe entrare a far parte del nostro team potete contattarci!