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RECENSIONE Scream Queens 2×08

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Hello idiot hookersManca davvero poco alla fine di questo viaggio super trash che abbiamo intrapreso con Scream Queens, solo due episodi, e proprio perché ci troviamo agli sgoccioli, in questo episodio la trama finalmente ha ripreso a camminare, dopo la pausa dell’ultimo episodio andato in onda settimana scorsa.

Ritorna, con mio grande stupore, una vecchia conoscenza della prima stagione: Wes Gardner, padre di Grace. La sua entrata non è molto sfavillante come le precedenti degli altri personaggi, anzi, si ritrova al C.U.R.E. a causa di un tumore (o meglio, di una palla di cappelli) allo stomaco che gli impedisce di vivere normalmente. Secondo un suo primo racconto, il nervosismo e lo stress causato dalla rottura con la Munsch gli ha creato questo disordine psicologico chiamato tricofagia, e che adesso si trova all’ospedale proprio per farsi operare. Naturalmente, il suo vero scopo era quello di ritornare nella vita e tra le gambe della Munsch.

L’arrivo di questo nuovo uomo nella vita della cara rettrice ha praticamente rotto il vetro di bellezza e innocenza che il dott. Holt si era disegnato nei confronti di Chanel. Il caro e bellissimo Brock, si rende conto che stare con Chanel è un’impresa, tralasciando il fatto che sia stupida, viziata e ignorante, la differenza di età tra i due si sente molto e nemmeno il tanto aspirato sesso convince il dottorino nel dire “Ho fatto la scelta giusta“, anzi, gli fa capire che è stato solo un miraggio, un’oasi in mezzo al deserto.

Zayday continua con le sue ricerche (finalmente) e allo stesso tempo tiene accesi i suoi social network postando a manetta sui progressi dell’ospedale, circondando di humor qualsiasi foto e/o video che lei carichi. Tutto molto bello, se non fosse per Chamberlain. Ormai è palese fin da il primo episodio che il giovane è invaghito della bella Zay, e ognuno di noi sa che esistono due tipi di stalker: coloro che lo fanno silenziosamente e coloro che ti scrivono, rispondono, a qualsiasi cosa tu posti. Ecco, Chamberlain fa parte della seconda squadra, manco fosse mia madre su Facebook.

Chiarita la questione del “smettila di fare lo stalker”, i due decidono di attuare un piano per rubare un pezzo di stoffa dal vestito del killer per poterlo far revisionare dai vari sarti presenti in città. Dopo un paio di testate al muro e scaffali che cadono, i due ci riescono.

Nel frattempo, Chanel anche se ha l’autostima alla stelle (come sempre), si rende conto che sta perdendo colpi con Brock, e credendo che il suo amore sia cresciuto durante la seconda guerra mondiale, gli organizza un party a tema, fallendo miseramente. Vi prego, regalatemi una Chanel #5 che balla il tip tap, me la metto sul comodino a mo’ di fermalibri. Nonostante tutto, il dottore decide di dare comunque una possibilità alla combo composta da lui e Chanel, per poi andare dalla Munsch e chiederle esplicitamente di essere la sua amante. Anche io avrei detto di sì, nonostante sia fidanzato. Come fai a rifiutare il dott. Holt?

Per sconfiggere questa voglia irrefrenabile di scrivere sempre a Zayday, Chamberlain si fa aiutare dalle Chanels, e il risultato è in un primo momento ottimo, in un secondo, per niente. Vedete, non bisogna mai addentrarsi nella casa di un killer, sopratutto se siete consapevoli e coscienti che vi potete fare del male. Zayday fa l’esatto opposto (è di prassi in Scream Queens, però me se ne cadono lo stesso le braccia) e dopo aver constato che ci sono tre Green Maenie, lei va dal primo, la signora Jane, madre di Cassidy. A causa di quel blocco presente sul cellulare del suo complice, la ragazza non riceve risposta e decide di andare a prendersi un tazza di tè dalla donna per poterci parlare. Complimenti, su Zayday, ti ritenevo intelligente, ma la tua voglia di sapere troppo ti ha fregato, ed ora ti ritrovi di nuovo legata ad un letto, proprio come successe col Red Devil nella prima stagione.

E Grace? È ritornato il padre, ma lei? Ecco, lei si ritrova rinchiusa nel manicomio di Stanford.

Chamberlain, inconsapevole dello stato di sicurezza di Zayday va a parlare con Wes, dopo aver scoperto tra la palla di peli che gli hanno asportato uno scontrino di una ferramenta. Fate uno più uno ed ecco a voi il terzo Green Maenie. La cara e dolce Grace è finita in manicomio a causa del bullismo psicologico causato dalle Chanel alla Wallace, e con la sete di vendetta, Wes mangia i propri capelli per poter diventare un caso incurabile e finire il lavoro dall’interno.
Dopo aver detto tutto a Chamberlain succede qualcosa di anche troppo prevedibile, ovvero, lo pugnala a morte rubandogli poi il telefono e scoprire chi sono gli altri killer che lo stanno aiutando senza conoscere la sua identità.

Mancano due episodi, e sono curioso di capire cosa succederà alle Chanels. Moriranno? La scamperanno liscia? E poi, se hanno rivelato adesso chi è il terzo killer, quale sarà il finale? Cosa succederà?

Nel dubbio e con la voglia di essere la Munsch in questo preciso instante, vi lascio col trailer del prossimo episodio e vi do appuntamento alla prossima recensione!

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