The Walking Dead

RECENSIONE The Walking Dead 7×06

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Episodi mono-storyline e introduzione di una marea di personaggi che poi finiscono nel dimenticatoio: è questa la formula che gli showrunner stanno portando avanti da un po’ di tempo a questa parte e che periodicamente spunta fuori come i funghi nei boschi ad ottobre. Nonostante io continui a pensare che così facendo si penalizzi di molto la narrazione, è bene prenderne atto e rassegnarsi. L’episodio di questa settimana, Swear, si inserisce proprio in questo filone e ritroviamo Tara e Heath, due personaggi che a essere sincera io avevo più o meno dimenticato. Dimenticato non è proprio il termine esatto, ma diciamo che non sentivo il bisogno di scoprire cosa gli fosse accaduto. Tuttavia, bisogna sempre tenere a mente che ogni puntata confluisce in un disegno più grande e nonostante questo episodio sia stato meno coinvolgente degli altri, sono contenta di poter constatare che comunque non è stato campato in aria, ma è andato a inserire dei tasselli importanti al quadro generale.

Avevamo lasciato Tara e Heath che si allontanavano per cercare provviste dopo l’attacco all’avamposto dei Saviors e grazie ad alcuni flashback sappiamo che sono stati costretti a dividersi a causa di un attacco di vaganti. Tara, caduta in un fiume, si risveglia su una spiaggia e segue una ragazza – Cyndie – che le aveva portato del cibo, giungendo a un piccolo accampamento che sembra quello di Lost. A questo punto io non ho potuto fare a meno di pensare che davvero non avevamo bisogno di una nuova comunità e di nuovi personaggi che sarebbero finiti nel limbo, ma presto scopriamo che c’è un legame importante con il nostro gruppo di sopravvissuti. La comunità è formata da sole donne, ospita una ragazzina inquietante che ucciderebbe tutti e ricorda molto Lizzie, è guidata da tale Natania e soprattutto ci tiene particolarmente a rimanere segreta.

Tara tenta inizialmente di non svelare la propria storia, ma viene subito smascherata e dopo aver rivelato l’incontro ravvicinato del suo gruppo con i Saviors scopre che anche le donne di Natania conoscono bene gli scagnozzi di Negan. Quello che poteva sembrare un gruppo di amazzoni guerriere decise a vivere da sole è in realtà ciò che resta di una comunità decimata dai Saviors che hanno giustiziato tutti gli uomini e i bambini maschi con più di 10 anni. Le donne rimaste, anziché vivere sotto il controllo di questi aguzzini, hanno scelto di fuggire e di crearsi una nuova vita altrove ed è per questo che è di fondamentale importanza che la loro comunità resti segreta. La rivelazione ci fa gelare il sangue nelle vene. Sembra impossibile che la crudeltà dei Saviors vada oltre a ciò che Negan ha fatto al gruppo e invece non è così: episodio dopo episodio, stiamo imparando insieme ai sopravvissuti che nel nuovo mondo al peggio non c’è mai limite. L’orrore non ha mai fine.

Natania fa credere a Tara di essere d’accordo a mandare alcune delle sue donne a trattare un accordo con Rick ad Alexandria, ma la spedizione si rivela un’imboscata. Per la loro sopravvivenza è essenziale che nessuno venga a sapere dell’esistenza della loro comunità e Tara rappresenta un pericolo. È in questo confronto che la ragazza viene messa di fronte alla realtà: quello che il suo gruppo ha attaccato era solo uno dei molti avamposti dei Saviors quindi i suoi amici non hanno speranza: Negan avrà la sua vendetta. Noi questo lo sappiamo fin troppo bene, ma Tara no. Sono passate due settimane e anche se a noi paiono secoli, lei non sa che la sua Denise è morta uccisa da Dwight sotto gli occhi impotenti di Daryl. Non sa che Abraham è morto guardando negli occhi il suo assassino, non sa che anche Glenn non c’è più e che i suoi amici hanno dovuto assistere a tutto ciò. Sa però che “alcune persone sono malvagie” e quando torna ad Alexandria, dopo essere stata aiutata da Cyndie, si rende conto che ciò che le donne della comunità le avevano prospettato è accaduto. Basta lo sguardo pieno di lacrime di Eugene a far stringere il cuore a noi e a far capire a Tara che la situazione ad Alexandria è cambiata irrimediabilmente.

 

E quando Rosita le chiede insistentemente se ha trovato qualche arma o munizione, Tara non fa parola delle donne che incontrato e della loro comunità, come promesso. Non posso fare a meno di chiedermi se il suo silenzio è dovuto a fedeltà verso la promessa fatta a Cyndie o se invece ha capito che combattere i Saviors porterebbe esattamente a ciò che è successo agli uomini del gruppo di Natania o forse anche a qualcosa di peggio. In ogni caso il cuore grande di Tara sta proteggendo qualcun altro.

Per tutta la prima metà di questo sesto episodio ho avuto il terrore che la scure degli episodi filler si fosse abbattuta anche sulla settima stagione di The Walking Dead che fino a questo momento era miracolosamente riuscita a scamparla. Nonostante il fantasma del filler aleggi comunque, la metà finale fa acquisire nuova luce all’episodio. La nuova comunità è inserita per dare ancora una volta la misura della follia e della malvagità dei Saviors. La sconfitta di Negan sembra sempre più lontana.

Come al solito vi aspetto la prossima settimana con una nuova recensione e vi invito a recuperare quella dello scorso episodio qui. E non dimenticatevi di passare dalle fantastiche pagine che ogni settimana condividono le nostre recensioni: Caryl Italia, Jeffrey Dean Morgan Italia, Norman Reedus Italia, Andrew Lincoln Italy, The Walking Dead-Italy. Veniteci a trovare anche sulla nostra pagina Facebook!