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RECENSIONE Chicago Fire 5×06

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Avete presente quando la scorsa volta mi sono lamentata della puntata dicendo che si stavano perdendo?
Come al solito questa puntata mi ha fatto cambiare idea, lo so che non si giudicano così gli episodi ma…avete presente che episodio è stato questo?
Partiamo dall’inizio, siete contenti? Abbiamo avuto il tanto atteso Brettonio.
Non mi aspettavo assolutamente questo lato di Sylvie e ciò conferma il discorso su come gli autori stiano cercando di caratterizzarla a 360° perché oramai è parte della 51, ripeterò nuovamente la mia domanda: Brett è da 3 stagioni presente nello show, Cappe e Tony dalla prima, perché loro non ce li fanno conoscere? E’ una cosa che detesto.

Btw Brett e Antonio, non vi dico la mia faccia quando l’ho vista  spogliarsi come se niente fosse e poi Antonio che beh…è stato semplicemente Antonio ed è stato bellissimo. Tra i due c’è del potenziale è inutile negarlo, sebbene la cosa mi sembri sempre un po’ forzata mi è piaciuto e spero che non sia una cosa da toccata e fuga anzi…mi piacerebbe vedere come sarà esplorato il loro rapporto. Diamo una gioia ad Antonio una volta tanto!
Mi sembra però che questa storia sia stata creata per cercare di equilibrare le relazioni in caserma, se da una parte abbiamo i dawsey dall’altra ora abbiamo i brettonio, e Stella e Severide? Ce li siamo già messi alle spalle?
Mah.

In questa puntata ritroviamo anche il caso che aveva diviso Casey e Severide, si è scoperto che Matt aveva ragione ma nonostante ciò, continuo a non aver apprezzato il suo atteggiamento. Era certo di avere ragione e okay ma non poteva mica pretendere da Kelly qualcosa che lui non aveva visto. Tutto sommato però, nonostante gli scontri, tra i due le cose si sistemano e dopo che viene scoperta la verità ritorna la pace.
E’ curioso come gli autori decidano di mostrarci il rapporto tra i due, nonostante abbiano litigato, nonostante siano uno l’opposto dell’altro, oramai si è creato un rapporto di fiducia quasi fraterno e finché si manterrà questa costante lo show può proseguire.

Ci sono state tante piccole storyline, è stata una puntata piuttosto consistente e mi sento tranquilla nel dirvi che per me va nella mia top5 personale soprattutto per la parte finale di cui vi parlerò tra poco.
Prima di tutto voglio chiedere in ginocchio a Dick Wolf di impuntarsi e di mettersi a tavolino con gli sceneggiatori che scrivono la trama delle puntate per dare una cavolo di gioia a Hermann, il suo personaggio a volte lo rendono a dir poco imbarazzante.
E’ il classico “ha potenziale ma non si applica abbastanza” e il non abbastanza me lo fanno sempre passare per idiota, io capisco che Hermann non sia un figaccione, capisco pure che purtroppo soffre di quella sindrome che le persone comuni chiamano “diarrea verbale” ma saranno almeno due stagioni che prova ad avere una promozione non vedo perché non dargliela…il fatto che Mouch se ne sarebbe andato con lui mi ha fatto tenerezza, devo ammetterlo.
Il caso di Gabriela è stato abbastanza interessante ma personalmente è stato superato dal finale con Boden, ho avuto i brividi quando ho capito di cosa si stava parlando, avevo pensato più volte al passato di Boden, al fatto che qualcuno di loro forse era stato lì l’11 settembre ma non mi ero mai soffermata troppo…

Su questo devo fare i complimenti al team messo insieme da Wolf, sono riusciti a toccare un argomento così caro agli americani con una sensibilità e una delicatezza che non è da tutti soprattutto non cadendo nel banale, una nota di merito va anche a Eamonn Walker che, ancora una volta, è riuscito con la sua interpretazione magistrale a farmi emozionare come poche volte.
E’ stato interessante come, durante l’episodio, abbia cercato di negarsi il viaggio verso New York per la paura di affrontare quello che era successo e che aveva visto quel giorno,(non so voi a cosa legare i fatti del 2001 ma quando ci  ripenso mi viene sempre in mente il libro “Falling Man” di Don Delillo) per poi affrontare un processo di accettazione che lo ha portato a rendersi conto che quel posto oramai rappresentava un nuovo inizio.
Veramente B E L L I S S I M O.
La paura di Boden comunque era così reale che non siamo riusciti a goderci neanche un po’ del rapporto con il figlio che, concordo con Cruz, non vedo per niente a fare il vigile del fuoco ma che a quanto pare conosceremo meglio nella prossima puntata (non me lo sarei mai aspettato!).
Con questo direi che è tutto, voi come avete trovato la puntata?

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