RECENSIONE Chicago PD 4X07 – 4X08

Chicago P.D. RECENSIONI SERIE TV
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Buonsalve! Siamo giunti al gran finale di Chicago PD…. Per quest’anno! Il nostro team tornerà a Gennaio ma ha voluto regalarci uno speciale di ben due ore che ci ha lasciato con un sorriso da una parte, e un po’ d’amaro in bocca dall’altra.
Diciamolo, la prima parte è stata alquanto noiosetta, seriamente non riuscivo a starci dietro. Troppo lenta.
Certo, è proprio qui che vediamo Antonio accettare l’offerta di lavoro di Stone. Nonostante i dubbi e la chiacchierata con sua sorella, decide di dare una svolta alla sua vita, anche se prima affronta un Voight che mi ha scaldato il cuore con le sue parole.
E’ arrivato il momento per Antonio di brillare. E’ un grande poliziotto e deve avere la sua squadra. Beh… come non amarlo?
Altra chicca di questa prima parte è stata Erin, che ha tenuto testa al pivello stupratore coinvolto nel caso.
Non ho ahimè molto altro da dire, perciò passerei direttamente alle vicende che mi hanno tenuta incollata allo schermo fino alla fine.
Non si è trattato del solito caso su cui indagare, perché stavolta troviamo un folle che ha preso di mira i poliziotti.
Dopo aver perso due agenti e aver rischiato grosso, il team e il distretto in generale si rendono conto che la questione è piuttosto spinosa.
Questo nemico è stato sicuramente addestrato da loro e non possono permettersi di perdere altri uomini né di apparire così vulnerabili.
Questo caso ha poi portato alle dimissioni volontarie del nuovo partner di Kim, che già aveva dato prova di essere un buono a nulla, facendosi beccare mentre postava su Facebook un video privato della polizia. Il mio parere? Meglio così! Non lo vedevo bene vicino a Kim, e anche se comprendo bene che se la sia fatta sotto, ho preferito che se ne sia andato, per giunta in questo modo, risparmiando altre noie a Burgess.
Mi è molto piaciuto, come sempre, del resto, vedere Intelligence e distretto collaborare così  stretto contatto e ho a dir poco amato le scene delle sparatorie. Non sono masochista, non preoccupatevi, ma la tensione e la paura di quegli istanti erano davvero palpabili, mi hanno davvero coinvolto. Come sempre, tanto di cappello per il nostro cast, che sa rendere al meglio quello che è uno dei lavori più dignitosi ma allo stesso tempo rischiosi che esistano.
Dopo aver scoperto l’identità del cecchino, ecco arrivare un’altra decisione difficile per Voight. Davanti al rischio di perdere un intero quartiere e altri poliziotti, Hank da l’ordine di sparare al ragazzo e Alvin lo esegue, nonostante la madre li avesse pregati di salvarlo.
Non so spiegare la complessità e la profondità quel momento, perché, anche se non è la prima volta che si trova di fronte ad una situazione tanto complicata, il Voight di Jason Beghe è in grado sempre di darmi i brividi, io non so davvero come faccia.
E si, è stato perfetto anche l’abbraccio che ne è seguito e i discorsi della Crowley e della nostra Platt.


A caso chiuso, il team si ritrova al Molly’s per il congedo di Antonio. Devo dirlo, mi dispiace troppo. Antonio Dawson era un pilastro dell’Intelligence, ci siamo affezionati a lui fin dal primo episodio, che vedeva il rapimento di suo figlio, e anche se questo non è un addio (ricordo che lo vedremo in Chicago Justice!), il team non sarà di certo lo stesso.
Sono l’unica che quasi si è messa a piangere quando ha salutato tutti e ha dedicato quelle splendide parole a Jay?


Ma per qualcuno che se ne va ce n’è un altro che arriva. Dopo aver salutato Antonio Voight si avvicina ad una Kim piuttosto triste (insomma, è di nuovo da sola!) e le ricorda che nell’Intelligence si è liberato un posto…. E lei, adorabile, lo zittisce con un sì che mi ha fatto troppo sorridere.
Quanto se lo meritava? Ora è arrivato anche il suo momento e sono davvero felicissima che il suo personaggio si unisca al team di Voight! Ci sarà da ridere, considerando che lavorerà a stretto contatto con Adam!
Testimone silenziosa di questo delizioso siparietto è Erin, che ha subito manifestato il suo entusiasmo a Kim.

E parlando di Erin (no, non voglio parlare di Bonnie, che entra ed esce dalla sua vita come se niente fosse) cosa succederà ora che sa che suo padre è in città e la vuole vedere?
Beh, se consideriamo il fatto che lei è stata cresciuta da Hank, non prevedo proprio rose e fiori..
E in quanto a quella cenetta in cui Erin presenta ufficialmente Jay come suo fidanzato…. No words. Io li amo davvero. L’impacciataggine di lui e il nervosismo di lei sono stati impagabili.


Bene, finora abbiamo avuto poco da dire del resto del team che non ho nominato, purtroppo. Speriamo che con l’arrivo del nuovo anno gli autori si decidano a sviluppare qualche storyline e a impostare quelle già avviate… non possiamo che pregare!

Ringraziamo le affiliate

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