RECENSIONE Chicago Med 2×08

Chicago Med RECENSIONI SERIE TV
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Sarò eternamente grata a Chicago Med per questo midseason.
Dick Wolf e team ci hanno mostrato come un midseason non abbia bisogno di chissà cosa, tragedie o clamorosi cliffhanger, ma basta semplicemente un episodio con la trama che ti arriva dritta al cuore.
È stato un episodio completamente focalizzato sull’impatto emotivo, e credetemi, è una cosa che ho amato.
È piacevole finire un episodio, con la consapevolezza che per due mesi non vedrai la serie, e rimanere con una piacevole sensazione e non per forza quella di angoscia che lasciano i cliffhanger.
Chicago Med non ha bisogno di questo, per far tornare lo spettatore a gennaio.
Non ha bisogno di lacrime, sangue o solo Shonda sa cosa per continuare a guardarlo, Chicago Med ti tiene attaccato allo schermo in un’altra maniera.
Adoro come questo show riesca sempre a trasmettere qualcosa, focalizzandosi principalmente sui casi, insomma, curare qualcuno non è semplicemente un espediente per riempire la trama mentre i protagonisti risolvono i loro drammi esistenziali.
Curare i pazienti in questo caso vuol dire ricevere qualcosa da questo paziente, un insegnamento, un consiglio o semplicemente una riflessione.
E niente, adoro questo show e fino a Gennaio senza non voglio starci, piango.

Intanto Free Will mi faceva presagire ad un sacco di tragedie per il nostro Halstead, ma in realtà se l’è cavata piuttosto bene.
Tanto per cominciare il caso di cui si è occupato è un misto di questioni interessanti, o meglio, trattate in modo interessante.
Ad oggi il tema dell’HIV è piuttosto comune negli show, ma trattato da questo punto di vista, quello del trapianto, non è così comune.
Mettiamoci in più la storia dei fratelli, non è stata così banale come si poteva pensare dai.
Ho trovato piuttosto “banale”, se così posso definirla, è la scelta di far collaborare Will e Natalie, nonostante il loro gesto finale rappresenti una cosa piuttosto interessante, una scappatoia inusuale ecco.

La faccia di Jay.
La faccia di Jay.

Comunque siamo tutti pienamente consapevoli del fatto che con questi due finiremmo esattamente dove gli autori vogliono, ma questo ostentare la ship mi infastidisce parecchio, specie quando i due personaggi sono coinvolti in due relazioni stabili e anche abbastanza sane.
Jeff e Nina non credo si meritino questo, e per questo intendo Will che lancia occhiate che spruzzano cuoricini alla collega.
Diciamo che la trovo piuttosto cattiva come cosa, ecco, specie ora che lui convive con Nina.
Ma staremo a vedere, solo gennaio ci illuminerà, forse.
Sta di fatto che Nick Gehlfuss canta bene.

Che a Connor Rhodes sarebbero capitate soltanto persone strane, il nostro chirurgo dovrebbe avuto capirlo quando durante il suo arrivo allo Chicago Med si è schiantata la metro.
Cioè, non so tra bambina e collega chi è messo peggio.
Per carità, scoprire qualcosa sul backgroud di Latham lo fa apparire meno psicopatico, ma comunque è qualcosa di assurdo.
Credo sia l’opposto vivente di Downey, e questa freddezza mi piace proprio poco, insomma siamo abituati a dottori che si infilano nelle peggio grane per i pazienti… E poi c’è Latham.

Ma tornando a Connor, io ve l’avevo detto che sarebbe finito con la figlia di Charles.
Non sono male questi due, lei ha un bel caratterino, adatto al nostro chirurgo.
Non so quanto durerà questa cosa, anche perché Mekia Cox è regular in un altro show mi pare, ma comunque spero abbia ancora un po’ di vita, giusto il tempo di un bacio ed una litigata dai.

Parlando del dottor Charles, beh, che avesse problemi con la figlia è piuttosto palese, e sinceramente non so come schierarmi in questo caso.
Va detto che un padre che si intromette nella vita privata della figlia, dopo essere stato assente per la maggior parte del tempo, farebbe saltare i nervi anche a me, ma è il Dr. Charles, non posso dargli torto… Okay sono in difficoltà.
Come vi ho già accennato, credo proprio che il Dr. Charles sia uno dei protagonisti di Chicago Med più psicologicamente complessi, ed il rapporto con la figlia lo dimostra pienamente, e sarei curiosa di vedere un continuo e perché no, un po’ di pace tra i due.

Med

Ci avevo anche preso sulla gravidanza di April, e vi giuro che non sono una strega, semplicemente mi nutro di spoiler (faccina malvagia).
A parte l’accanimento psicologico contro questa ragazza che manco Remì, (oddio che tristezza ancora adesso) cioè, lei aspetta a sposarsi e va tutto bene, mentre appena dice “sì” si scopre incita e con la tubercolosi attiva, che culo insomma.
Apprezzo la sua scelta, eccome se la apprezzo, ma vedo comunque la tragedia dietro l’angolo.
Che qualcuno ci resti secco è scontato, vedremo a chi toccherà, la mamma o il cucciolo?
Speriamo nessuno, ma con Chicago Med mi farei due domande, tutta sta calma porta male.

Lo scopo di Choi in questo episodio è ridere, o incazzarsi, o ridere, io boh.
Ma il pappagallo, la fidanzata?
Chi l’ha visto?

Chi invece si merita tutti gli applausi dello Chicago Med è quel piccolo pulcino di Sarah Reese.
La sua storia con Dan a me ha fatto una tenerezza assurda e mi ha anche profondamente colpito.
L’impegno che questa studentessa ha messo in questa storia non è evidente a causa del finale amaro, ma è stato comunque massimo.
Ha provato a liberare una persona che forse da solo non l’avrebbe mai fatto, gli ha offerto un nuovo inizio.
Avrei preferito un finale completamente diverso, tipo un vero legame tra i due, ma forse doveva andare così.
Spero solo che questa ragazza capisca quanto vale e quanto sono ampi i suoi mezzi, quanto il suo essere così sensibile possa realmente aiutare i suoi pazienti, perché è davvero una qualità rara.
Molto rara.

In tutto ciò, ringraziamo Sophia Bush e Jesse Lee Soffer che ci deliziano con la loro presenza e i loro faccini.
Più Jay Halstead ed Erin Lindsay per tutti!

Noi intanto ci risentiamo a gennaio, in anticipo, buone feste! (Si mette angoscia anche a me)

Un saluto a Chicago Med Italia One Chicago Daily  Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead Chicago Trilogy Serial Lovers – Telefilm Page

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