RECENSIONE Chicago Med 2×07

Chicago Med RECENSIONI SERIE TV
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Cioè volete dirmi che la settimana prossima c’è il midseason di Chicago Med? Midseason che ha il titolo di Free Will, cosa che a me ricorda molto un’orca salterina, poi ditemi voi.
Ma comunque mi abbandona già così, a metà novembre? Ma vi sembra giusto lasciarmi così in balia di serie disastrate? A me no, gne.

Bando alle ciance, eccoci con la penultima recensione di Med per questo 2016!
Settimo episodio che ho trovato, come al solito, molto piacevole, anche se in questo caso il rimescolamento di alcune dinamiche ha reso l’episodio davvero godibile.
Devo confessarvi che lo spostamento al giovedì mi preoccupava per parecchi motivi, ma gli autori sono riusciti a non farsi influenzare troppo dalla cosa, rimanendo sulla loro linea semplice e senza troppi fronzoli, cosa che sicuramente non mi aspettavo.
Questa prima parte di stagione per Chicago Med è stata facile, non c’è stata grande concorrenza, ma da gennaio cambia musica, perché si va direttamente contro ShondaLand, ossia contro Scandal.
Spero che gli ascolti non ne risentano troppo, perché non vederla rinnovata per un banale spostamento mi dispiacerebbe davvero troppo.
Chicago Med è un buon medical drama, quindi non lo darei così svantaggiato, anche perché confido sia nella trama, sia nei poteri infiniti che Dick Wolf pare avere alla NBC, non si sa mai.
Ma iniziamo!

Apriamo come al solito con quella testina rossa di Will Halstead, che qualche calcio se lo merita.
A parte il suo dubbio gusto nello scegliere i coinquilini, tra tutte le persone con cui può mettersi in società, proprio il fratello di April?
Insomma, non è la persona più affidabile dello Chicago Med, né quella più intelligente, e va bene che l’idea dell’app è carina, ma è completamente contro l’etica di un dottore.
Cioè, se ho capito bene, andare in ospedale dovrebbe essere uno step da evitare, ma vi pare?
Così come il pagamento per il servizio a domicilio lo concepisco, ma quello per i servizi ospedalieri? Insomma, l’assicurazione dove la lasciamo?
Menomale che il nostro Halstead si è subito tolto da questa situazione, sennò altro che problemi.

Sarà che Torrey somiglia alla moglie di Nick ma uno sguardo così perso no daI
Sarà che Torrey somiglia alla moglie di Nick ma uno sguardo così perso no daI

Non mi è piaciuto assolutamente con Nina, cioè lei ti chiede di vivere insieme e tu cosa fai? Guardi Natalie e ridi, ma ti pare?
Ho capito che sulla convivenza il nostro Halstead rosso deve prendere qualche dritta dal fratello.
Non so, al momento troverei un ritorno al Manstead piuttosto inutile, senza una base logica ecco.
Non si considerano mai, quel poco che parlano riguarda questioni lavorative e voi me li ributtate in pista così? E Nina e Jeff?
Fatemelo dire in modo schietto, non capite una cippa. (Per dirla in maniera fine)

A proposito di coppie, finalmente ci hanno fatto vedere la pretendente di Connor!
E se devo dirvi la verità, a me piacciono insieme a pelle.
Lei ha un carattere particolare, non come la mia Sam, e la vedo bene col nostro chirurgo, diciamo che sembrerebbero incastrarsi bene, ma credo che per il verdetto definitivo aspetterò la prossima puntata, abbiamo visto troppo poco.
Ma comunque una che lo chiama Dr. Vanilla Latte ha già mille punti, a prescindere.

(E nel caso andasse male, possiamo sempre far rompere Nina e Will e far mettere la bionda con Connor, per la gioia di Patti e Colin.)

Già che parliamo della figlia, parlerei anche del Dr. Charles.
È stato un personaggio che ci ha sempre abituato a vederlo impegnato a spalleggiare gli altri dottori dello Chicago Med, ma mai andargli contro come è successo oggi con Connor.
Insomma, ci sta avere pareri differenti, ma credo che la scelta di puntare la diagnosi su due lati differenti, fisico e psicologico, sia una scelta inusuale e per questo davvero interessante.
Anche se adesso ho il vago sospetto che tra i due ci saranno scintille anche a causa della figlia che, va detto, col padre fa un po’ la stronza.
Cioè, non hai tempo per prendere un caffè con lui e poi gli sbatti in faccia che vai a prendere un caffè con Connor? Ecco, l’ho trovato un po’ triste, specie per la scena finale della sciarpa.

Che duo  (e che bella Sophia)
Che duo (e che bella Sophia)

Signori e signore, un applauso a Sarah Reese che per due episodi di seguito ci ha portato quel pasticcino di Sophia Bush in Chicago Med (Sophia Bush che a quanto pare la settimana prossima si porterà anche il suo amichetto Jay, dio la benedica) ma anche per la storia di Danny, che ormai è diventata un caso un po’ per tutti.
Ribadisco quel che ho detto l’altra volta, ossia che insieme mi piacciono davvero un sacco, per cui spero che la prossima puntata porti una svolta positiva, una volta tanto.
È piacevole vedere come Sarah tenti di prendersi cura del ragazzo mantenendo un certo distacco, che però va inevitabilmente a perdersi.
Sono due persone che hanno quasi la stessa età, quindi ci sta che ci sia un certo feeling, un’alchimia, chiamatela un po’ come volete.
Basta che non me la fate finire in mai na gioia.

Sharon Goodwin già è una persona a cui assocerei facilmente il termine sopracitato.
Prima divorzia, poi ritrova in ospedale il suo amore di gioventù che per colpa di una patologia troppo ignorata è costretta a lasciare andare, nonostante pianti il muso a Natalie ed Ethan per fare l’impossibile, insomma, io questo lo chiamo mai na gioia.
Ci sarà mai un po’ di pace per questa donna, senza problemi sentimentali o senza Will Halstead che le complica la vita?
Lo scopriremo solo vivendo.

È comunque fantastico come gli autori di Chicago Med si ricordino di April soltanto quando o la devono far sposare o la devono far morire, davvero complimenti.

Med
A parte le scene comiche a cui questa proposta ha dato vita, bisogna essere proprio sfigate per accettare una proposta dopo mille complessi sulla malattia, e proprio nel momento in cui la si accetta la malattia torna a fare bubusettete, anche qui il mai na gioia non scherza, ci manca solo che sia incinta.
E niente l’ho detto.

Ma ricordatevi donne, il vero mai na gioia è un altro, ossia sposare Tate dopo essere state con Kelly Severide.
Ma la vita va così, che possiamo farci.

Un saluto a Chicago Med Italia One Chicago Daily  Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead Chicago Trilogy Serial Lovers – Telefilm Page

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