RECENSIONE Chicago PD 4×03

Chicago P.D. RECENSIONI SERIE TV
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Buonsalve! Chicago PD è tornato e con lui anche la mia recensione!
Sembra che le mie preghiere siano state esaudite: niente ragazze maltrattate. Ma il caso della settimana è stato altrettanto toccante e decisivo.
Come avevamo potuto vedere nel promo, la puntata si è concentrata sull’aggressione subita dalla nostra sergente preferita, Trudy Platt.
Dopo una cena a casa del padre, la donna viene aggredita davanti alla sua auto da qualcuno che di certo la conosce e che le fa rimpiangere di non aver agito prima contro di lui.
Lo ammetto, vedere la Platt tanto fragile e vulnerabile mi ha fatto un certo effetto. Lei è la nostra sergente di ferro, colei che non risparmia nessuno dalle sue pungenti battute, che è forte e determinata ma che è anche una persona che sa amare, e tanto.
Ammetto che per quanto la trama sia stata piuttosto triste e dolorosa mi è piaciuto che abbiamo dedicato un intero episodio a lei. Viene spesso e volentieri lasciata ai margini, come più di un personaggio, purtroppo, in Chicago PD.
Vogliamo parlare dell’aitante Atwater, che fa di contorno in TUTTE le puntate? O di Mouse, che non sappiamo se ci lascerà davvero oppure no? Ricordiamoci poi di Alvin, che ha due figlie in contrasto che non si sono PIU’ VISTE, e di Ruzek, che ormai esiste solo perché vogliamo vedere se lo rimetteranno con Kim…. Insomma.. non so davvero cosa aspettano a regalare ad ogni personaggio una sua storyline.
Comunque sia, proseguiamo.
Quando si viene a sapere che Trudy è stata aggredita, tutta l’Intelligence si mette in moto per trovare il colpevole.
Ho adorato il modo in cui tutti, dal primo all’ultimo, si sono dimostrati solidali e volenterosi e già, mi si è spezzato il cuore nel vedere l’espressione di Trudy davanti alla notizia della morte del padre.
Lo ammetto, ho anche frignato un po’. Però era inevitabile.
Pensare che quella serata, passata a discutere di quella ragazza che a Trudy non andava a genio, era stata la loro ultima serata, è stato un po’ pesante e triste.
Dolcissima Erin, preoccupata e forse un po’ troppo stanca delle brutte cose capitate alle persone a cui tiene e bellissimo Hank, che si è preoccupato anche che Trudy non facesse sciocchezze, andando a vendicarsi del padre da sola.
Adoro il loro rapporto: così contorto e difficile ma che lascia trasparire il chiaro rispetto reciproco.


Mouch mi ha fatta sciogliere come sempre. Il suo rifiuto nel pensare che Trudy potesse tradirlo con un altro e la sua preoccupazione mi hanno avvero toccato.


E Kim.. è stata ingenuissima rivelando a che punto erano le ricerche della polizia ma si vedeva che vuole davvero bene alla Platt. La stessa Platt che la punzecchia e “maltratta” ma che a modo suo le vuole un bene dell’anima.
Kim si è dimostrata forte e coraggiosa e sì, la volevo abbracciare quando si sentiva in colpa. Come sempre Erin l’ha riportata sulla giusta via, per fortuna.


Lo so, per quanto mi lamenti che lo show non vada mai troppo avanti e che venga trascurato a favore delle nuove entrate, Justice e Med, devo dire che sa ancora come prendermi.
Ci sono ancora le puntate dolci, commoventi e tristi, quelle puntate che tirano fuori una riflessione e che ti fanno pensare a quante cose orribili succedano nel mondo, ma che alimentano la speranza mostrando quante persone buone e quanta solidarietà c’è ancora.
In fondo, credo che questo sia sufficiente a farmi amare ancora questo show come la prima volta che l’ho visto.
Speriamo che le prossime puntate diano spazio anche ad altri personaggi e che si sviluppi una trama generica che dia la scossa allo show.
Io vi lascio il promo della prossima puntata e vi do appuntamento a venerdì prossimo!

Ringraziamo le affiliate

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