RECENSIONE Chicago Med 2×02

Chicago Med RECENSIONI SERIE TV
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Che poi questi episodi di Chicago Med sono anche carini, perché non rimanere su una linea simile sempre?
Insomma, un medical drama deve sapersi distinguere e avere casi “particolari” fa sicuramente la sua parte, infatti questa scelta di trattare un episodio con protagonisti i bambini a me è piaciuto davvero.
Non so, l’ho trovato un episodio davvero piacevole e credo che alcuni fattori sia aggiunti che mancanti abbiano contribuito a farmi piacere questo episodio molto più del primo, che non mi aveva lasciato completamente soddisfatta.
Forse cosa apprezzo di Chicago Med è la capacità di legare i casi con le vicende personali dei protagonisti, cosa che purtroppo vedo mancare in altre serie simili, ecco la distinzione.
Ma non perdiamoci in discorsoni e iniziamo la recensione!

Chicago Med
Ecco sono come lei io

Protagonista della puntata è sicuramente Natalie, sotto ogni aspetto.
Concedetemi che a tratti la trovo un po’ bipolare, insomma fa un macello tutto l’episodio perché evidentemente vicina alla mamma della bimba che aveva in cura e poi sul finire dell’episodio fa un discorso a Connor che a tratti sembra quello di una persona completamente disinteressata a quello che le sta attorno, o almeno così pare.
Non so, in un episodio come questo, incentrato molto sulle emozioni dei dottori, mi sarei aspettata un finale leggermente più toccante, ma l’obiettivo credo fosse questo, ossia far capire che il distacco serve sempre.
Non so, il discorso finale mi ha lasciato un po’ titubante, ma ehi, Chicago Med funziona così!

Vorrei solo fare una considerazione stupida e geniale nel contempo, ossia che donna fortunata è Torrey deVitto, insomma, nelle serie si prende un sacco di bei figlioli, da Julian Morris a Matt Davis a James Lafferty all’ultimo arrivato Jeff Hepner, insomma, che donna fortunata.
(E io non escluderei nemmeno Paul Wesley, ma va beh)
Basta ho finito il delirio.

Passando a Connor, vederlo così, quasi a briglia sciolta, senza la presenza per me già troppo ingombrante del suo nuovo tutor.
Anche in questo caso, vederlo approcciarsi ad un paziente diverso dal solito, a cui è profondamente legato, ci ha dato secondo me una lettura diversa del personaggio, un po’ più ammorbidita magari.
Sono contenta che tra qualche episodio arriverà anche per lui un interesse al di fuori del lavoro, anche perché vederlo solo chiuso tra le quattro mura dello Chicago Med non lo rende “completo”, sembra non abbia uno straccio di vita al di fuori, e direi che se la meriterebbe, si prevedono tempi duri.
(Si Latham, ce l’ho con te)
E comunque lui e Natalie sono un bel duo lavorativo.

Parlando di coppie, non lavorative, è ora di affrontare l’argomento ship, e sappiate che sono in difficoltà.
Se l’anno scorso ero una Manstead convinta, adesso son perplessa, specie perché sia Jeff e Nat, sia Will e Nina, sono belli insieme.
Se i primi ormai hanno una relazione quasi palese, gli altri due hanno una buona chimica, son bastate due scene in cui si guardano e ridono per dire “sì, okay, sono ship!”
Quindi non so come andrà a finire, trovo le mosse di Nat frettolose, ma lo ignorerò e shipperó tutti, al diavolo la scelta.
(Anche se Patti aka Nina è la moglie di Colin, ma Shh.)

Chicago Med
Che carini

April è tornata nel suo pseudoanonimato, qualcuno salvi questo personaggio.
E anche Will l’ho visto spento, ehi vita a questo personaggio e non solo lamentele!

Sappiate che adoro sempre di più Sarah.
Vederla così presa nel suo lavoro, così entusiasta, così presa dall’analizzare tutti e far diagnosi, mi fa tenerezza.
Si è buttata in un’avventura che inizialmente non era nemmeno la sua scelta, e se la sta godendo al massimo.
Dobbiamo ringraziare però il Dr. Charles che la riporta sulla strada della normalità, o quasi.
Questo duo farà strada, ne sono certa, tra una diagnosi e l’altra.
Intanto allo Chicago Med ce n’e sempre bisogno.

Io avevo detto l’anno scorso che mettere in evidenza il lato militare di Choi lo avrebbe reso più interessante.
E avevo ragione.
Mi sta quasi simpatico, quasi.
L’idea del quaderno è masochismo puro, ma è anche un’ottima terapia.
Spero avrà sempre più modo di esprimersi, se lo merita.

E ricordatevi, se siete un dottore e dovete stressare qualcuno, andate da Sharon Goodwin, vi faranno un corso accelerato Will Halstead e Connor Rhodes.

Chicago Med

Un saluto a Chicago Med Italia One Chicago Daily  Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead Chicago Trilogy Serial Lovers – Telefilm Page

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