RECENSIONE Victoria 1x 04

RECENSIONI SERIE TV VICTORIA
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Con The Clockwork Prince siamo ormai giunti a metà di Victoria e la miniserie ci ha regalato un altro episodio molto bello e tecnicamente curato che per quanto mi riguarda è il migliore fino ad ora. La colpa ovviamente è di Albert e della storia d’amore tra lui e la giovane regina, che tira fuori il mio lato romantico ogni volta.

L’episodio si apre nel punto in cui era terminato quello precedente, ma è Dash, l’inseparabile cagnolino di Victoria, a portarci nel vivo della scena. Giustamente, nemmeno lui si può perdere il primo incontro tra la padroncina e il principe Albert e abbaiando interrompe il primo lungo gioco di sguardi tra i due. Albert non è più il ragazzino che Victoria ricordava, ma anzi è diventato un uomo bello e raffinato, ma anche introverso e schietto. E infatti non perde tempo a dimostrare la sua schiettezza, facendo notare alla cugina che ha commesso qualche errore nel suonare il pianoforte. A salvare la situazione ci pensano il fratello Ernest, il più estroverso e disinvolto tra i due, e la Duchessa del Kent che fa notare a Victoria quanto i suoi cugini siano diventati bellissimi. Le dame di compagnia concordano… io anche!

 

L’incontro tra Albert e Victoria però si rivela subito complicato, i due si punzecchiano a vicenda e sembrano avere poco in comune e Albert si dichiara già pentito di essere giunto in Inghilterra. Ma nonostante i gesti e le parole dei due giovani mostrino un’apparente incomunicabilità, sono le immagini stesse che rivelano, in un montaggio alternato che li vede entrambi specchiarsi pensierosi, quanto essi siano in realtà spiriti affini.

Victoria è solare e spiritosa e si chiede se il cupo Albert sia capace di sorridere. Nonostante siano coetanei, Victoria conserva la sua indole di ragazzina – pur essendo maturata molto – mentre Albert invece è un uomo adulto che pensa e agisce come tale. Il principe tedesco conosce le proprie responsabilità non solo verso i suoi pari, ma anche verso coloro che non hanno nulla e lo dimostra facendo la carità a una piccola fiammiferaia. Albert ha un animo introverso e malinconico, si capisce che non vuole sposarsi per convenienza, ma si capisce altrettanto che inaspettatamente sta cominciando a provare dei sentimenti sinceri per la regina, nonostante le divergenze di carattere che li contrappongono.

Quando una sera Albert comincia a suonare il pianoforte rifiutando di unirsi alla regina e alle sue dame per giocare a carte, Ernest – che per l’intero episodio fa il Cupido della situazione – invita Victoria ad unirsi al fratello. I due suonano Schubert insieme ed è chiaro che anche Victoria comincia a guardare Albert con occhi differenti, vedendo in lui non solo un obbligo e un dovere, ma anche un uomo interessante e misterioso che potrebbe amare. Alla serata è presente anche Lord Melbourne che osserva i due giovani facendosi da parte, ma nei suoi occhi si legge tristezza e una punta di inevitabile gelosia perché lui ama Victoria e sa che la perderà, nonostante la consapevolezza che non sarà mai sua in ogni caso.

Lord M. non può che essere genuinamente preoccupato per la giovane e durante il ballo che Victoria organizza per i principi Coburg si domanda se Albert stia osservando “la donna o il miglior partito d’Europa”. Victoria ballerebbe il walzer con Melbourne, ma Albert si avvicina e il primo ministro cede rispettosamente la mano della sovrana e si fa da parte. La scena del ballo è il fulcro dell’episodio. Con magistrale eleganza, la macchina da presa indugia sui dettagli e sui particolari dei corpi e dei volti dei due giovani e il legame che si sta creando tra i due è percepito da tutti gli ospiti e colpisce dritto al cuore lo spettatore. È qui che assistiamo al crollo definitivo dei muri eretti da Victoria per tenere il principe lontano dai suoi sentimenti; e allo stesso tempo anche Albert abbatte le proprie difese e rivela un animo ferito dall’assenza della madre nella sua vita. Le gardenie che ornano il vestito di Victoria – fiori che le ha donato Melbourne, ah poor Lord M.! – sono i fiori che la madre, allontanata dal palazzo dopo il divorzio col padre e poi morta pochi anni dopo, metteva tra i capelli quando gli dava la buonanotte prima di partecipare alla feste. Victoria dona allora il fiore ad Albert e il giovane taglia la camicia e lo posizione sul suo cuore. Lord Melbourne abbassa lo sguardo e accenna un sorriso triste (ah poor Lord M./parte II).

Il giorno seguente Victoria decide di spostarsi presso il castello di Windsor, ricordandosi dell’amore di Albert per le foreste. Qui invita gli uomini presenti a indossare la uniformi di Windsor disegnate da George III e la serie ci regala il secondo bel parallelismo dell’episodio tra la vestizione di Victoria e la vestizione di Albert. A Windsor, Victoria e Albert hanno modo di restare soli nella foresta – thank you Ernest, again – e ciò dà loro la possibilità, per un attimo, di non essere la regina d’Inghilterra e il principe Coburg, ma soltanto due giovani che corrono nei boschi e cominciano a conoscersi. Albert sorride finalmente e sorride a Victoria.

Ma l’idillio dura poco: Dash si ferisce e Albert lo soccorre strappandosi la camicia (che a quanto pare è il suo passatempo preferito!) e fasciandogli la zampa. Giustificando il suo attaccamento al cagnolino, Victoria sostiene che un tempo era il suo unico amico mentre adesso ha anche le sue dame di compagnia e Lord Melbourne. Albert teme che il legame tra Melbourne e Victoria sia più di un’amicizia e che lui la influenzi eccessivamente e si allontana dopo averle detto che forse dovrebbe sposare lui. Rientrati a Londra, Melbourne fa capire ad Albert che si farà da parte definitivamente.

A palazzo Victoria chiede di vedere Albert in privato e, finalmente sicura dei suoi sentimenti, gli chiede di sposarla – in quanto regina spetta a lei fare la proposta. Albert sorride e accetta e tra un bacio rubato e un bacio vero gli apre il suo cuore ammettendo che per lui non si tratta di un matrimonio di convenienza. Non lo è nemmeno per Victoria. Se Melbourne è stata la prima cotta di Victoria, per il quale di sicuro ha provato sentimenti sinceri e profondi anche se probabilmente guidati dal bisogno di una figura paterna, Albert rappresenta inaspettatamente il grande amore e la possibilità di coniugare i doveri di sovrana e i desideri di ragazza. Quel giovane bello, misterioso e un po’ goffo è una sfida e una sicurezza e Victoria non può far altro che donargli “il suo cuore senza esitazione”, come ha ben detto Melbourne nello scorso episodio.

Victoria ha portato in scena in modo impeccabile, anche se forse un po’ affrettato, il nascere dell’amore tra i due e il merito credo che sia da individuare in buona parte anche nella chimica tra Jenna Coleman e Tom Hughes che sembrano essere nati per recitare l’una accanto all’altro. Vi sfido a non innamorarvi di Victoria insieme ad Albert e di Albert insieme a Victoria, con buona pace del povero Lord Melbourne – ah poor Lord M./ parte III.

Victoria torna con il quinto episodio An Ordinary Woman il 18 settembre. Recuperate le recensioni degli scorsi episodi sul nostro sito e per rimanere aggiornati continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook Bleacheers e se avete idee da proporci, non esitate a contattarci!