RECENSIONE American Gothic 1×11

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Ci sono grandi sviluppi in casa Hawthorne: ecco a voi la recensione della 1×11 di American Gothic!

Insabbiare è facile, essere scoperti lo è ancora di più.

Questa puntata è stata favolosa, 40 minuti di pura ansia ed eccitazione; diversa dalle altre.

Finalmente vengono alzati i veli da tutti i segreti e il passato ora coincide perfettamente col presente. Come sempre, cominciamo da dove eravamo rimasti settimana scorsa: Garrett che dissotterra un corpo e Brady che lo segue e lo scopre con le mani nel sacco.

L’episodio comincia con Madeline traumatizzata dai veri segnali che ha lasciato il complice del Killer delle Campanelle d’Argento, capendo che la famiglia è in pericolo e che deve dire tutto ai suo figli per poterli coinvolgere in questo piano di protezione.
Comincia così un grande e lungo flashback, gestito anche molto bene devo dire, tra Madeline che racconta tutta la storia a Cam, TessaAlison e Garrett che, invece, la racconta a Brady pur di non finire di nuovo in prigione.

La storia parte da un semplice sera passata in famiglia, il Natale è vicino e si respira un’aria diversa da quella degli Hawthorne di adesso: sono più rilassati e stranamente felici. Alison va al college e aspira a diventare una donna di successo ma, con gli esami alle costole, commette un piccolo errore: manda alcuni registri al commercialista di famiglia, David Morales (vi ricorda qualcosa questo cognome? Sì, il padre di Christina, la ragazza che ha pugnalato Garrett ma che, allo stesso tempo, è incinta di quest’ultimo), invece di mandarne altri di tutt’altro genere. I registri in questione contengono dei segreti che nessuno deve sapere: stiamo semplicemente parlando dei soldi che Mitch Hawthorne ha rubato ai suoi dipendenti e mi sembra più che giusto che nessuno, tantomeno il commercialista, debba essere a conoscenza di questa cosa. Tralasciando un attimo la questione, arriviamo a tarda notte e qualcuno si intrufola nella reggia degli Hawthorne. Il ladro (o l’assassino?) arrivato in cima alle scale, viene scoperto dalla dolce Tessa e, prima che possa fare qualcosa, la bimba grida e lo spinge giù per le scale, divenendo così un uomo morto. Arrivano i genitori, realizzano un attimo cosa è successo e poi scoprono che il cadavere che si trovano sulle scale è il KCA, pronto a colpire con un nuovo omicidio. E se ve lo steste chiedendo, sì, è lo stesso cadavere che aveva visto Cam alcuni episodi fa. A questo punto, una persona sana di mente deciderebbe di chiamare la polizia o, per lo meno, la guardia forestale, e invece no! Madeline e suo marito decidono di chiamare Garrett per sbarazzarsi del corpo. Ora capisco perché ha visibilmente subito un trauma. Arrivato poi sul posto, convinto di star sotterrando un uomo morto, il giovane primogenito si gira ma non lo trova più al suo posto (in un sacco a pelo). Il Killer lo colpisce alle spalle (WUT, è vivo?!) con un coltellino (ecco spiegati i tagli sulla schiena) e, nel difendersi, Garrett lo colpisce più e più volte, fino alla morte e finisce, poi, il suo lavoro.

Mentre racconta il tutto a Brady, Garrett ha uno sguardo triste perché si è reso conto che ora sta per diventare padre e ha bisogno di togliersi questo grande peso dal petto. Inizialmente pensava a Tessa, voleva proteggerla ed evitare schiamazzi da parte dei giornali, invece è stato solo manipolato dai suoi genitori.

Mentre il figliol prodigo continua con la sua missione, Mitch e Madeline vanno a sistemare le cose con David Morales, prima cercando di corromperlo per evitare che denunci Mitch per frode e, successivamente, dopo un suo grande rifiuto all’offerta di 4 milioni di dollari pur di tenere la bocca chiusa, lo uccidono.

Ognuno di noi ha le proprie ragioni e convinzioni e, quando si parla di famiglia, chiunque dà il meglio di se pur di proteggerla, ma qui raggiungiamo l’apice.

Il KCA è morto, ma nessuno lo sa, quindi perché non coprire questo omicidio con la sua firma? Una corda lì, una cintura là, un po’ di Glassex sul tavolo, tutto pulito, tutto in ordine e poi la campanella d’argento a mo’ di bomboniera.

Il fatto di non voler chiamare la polizia, di consegnare a Garrett il cadavere da sotterrare era tutto un complotto che ha visto la luce nella mente di Madeline per avere così la strada spianata con l’omicidio di Morales.

Che dire, essere una madre non è mai così semplice.

La famiglia di oggi, di quello che resta degli Hawthorne, ha paura, non sa che fare, il complice del Killer è nei paraggi e non si ha la minima di idea di chi sia o di quale sia la posizione attuale. La tensione è un filo trasparente che scivola tra gli occhi di ogni personaggio.

E a voi è piaciuto l’episodio? Prossimo appuntamento con il doppio episodio/season finale.

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