#MovieAdvice 05: Il diritto di uccidere

CINEMA Movie Advice ORIGINALI
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Chi siamo noi per decidere chi vive e chi muore?
Quante volte avrete sentito pronunciare queste parole in diversi film con diversi temi in ognuno di essi? Beh, nel film che vi consiglio questa settimana, queste parole non sono pronunciate neanche una volta, ma è allo spettatore che viene da pensare veramente questo terribile fatto.
Il film in questione è Il diritto di uccidere, nome tradotto in italiano molto azzeccato rispetto alla trama. In inglese era Eye in the sky, e sarebbe stato molto azzeccato anche questo, scoprirete perché.

Diretto da Gavin Hood, vanta nel cast alcune star degne di nota, tra cui, ahimè, il compianto Alan Rickman (il grande Professor Piton di Harry Potter), suppongo in uno degli ultimi suoi film; troviamo Helen Mirren (due Emmy Award per la serie BBC Prime Suspect), nel ruolo di un colonnello inglese che dirige un’operazione in collaborazione con gli Stati Uniti e l’esercito keniota contro un gruppo di terroristi di Nairobi. Aaron Paul (già visto in Breaking Bad), invece, è un ufficiale dell’Aeronautica Americana, e qui ritroviamo il fatto del titolo, perché quest’ufficiale è “l’occhio nel cielo” del colonnello che, attraverso un drone, hanno una visione in diretta di quello che succede.

Tutto, però, viene messo a dura prova quando nel campo d’azione del missile, che ha come obiettivo la casa/base della cellula terroristica, compare una bambina, intenta a vendere il pane e a non andarsene tanto presto. La sua sorte è appesa a un filo, ma nessuno riesce a prendere una decisione e, con un susseguirsi di eventi e telefonate non poco sgradite, il film riesce a tenere con il fiato sospeso il pubblico, che arriva a chiedersi se riusciranno mai a salvare o meno la bambina prima della fine del secolo.

Interpretazioni fenomenali. La Mirren interpreta il colonnello, personaggio con una freddezza imperscrutabile, in maniera impeccabile. Lo stesso vale per Aaron Paul che interpreta l’ufficiale Watts con grande emozione. Sicuramente da non perdere! Almeno, giusto per sapere se la bambina viene salvata o no.

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A cura di
Chiara