RECENSIONE Victoria 1×01 – 1×02

RECENSIONI SERIE TV
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Il 28 e il 29 agosto sono andati in onda rispettivamente il primo e il secondo episodio di Victoria, period drama di Itv dedicato alla regina Victoria, attesissimo dagli amanti del genere (come la sottoscritta).
Che l’emittente britannica Itv sia in grado di portare sullo schermo serie tv di ambito storico con grande maestria e accuratezza, lo ha già dimostrato regalando agli spettatori uno degli show che più hanno affascinato il pubblico in questi anni, ovvero Downton Abbey.

Victoria è una miniserie composta da otto episodi e segue le vicende dei primi anni di regno della regina Victoria, dalla sua ascesa al trono e incoronazione ad appena 18 anni al matrimonio con l’amato Albert. Ad impersonare la famosa sovrana britannica troviamo Jenna Coleman, che unisce la sua bellezza delicata alla forza d’animo e all’indipendenza del personaggio che interpreta. Nel cast anche il bravissimo Rufus Sewell nei panni del primo ministro e fidato consigliere Lord William Melbourne.

La vicenda si apre nel 1837: alla morte senza eredi dello zio William IV, il trono passa alla nipote Alexandrina Victoria che, appena diciottenne, è stata cresciuta con la consapevolezza del suo futuro da regnante. Drina, come la chiamano la madre e la sua istitutrice, la Baronessa Lehzen, ha una natura forte e indipendente e ciò viene messo in luce fin dalle prime scelte che compie come regina: scendere le scale da sola a differenza di ciò che imponeva il protocollo, ricevere i suoi ministri senza alcuna supervisione e infine la decisione di adottare come unico nome proprio Victoria, rifiutando il consiglio della madre, la Duchessa del Kent, e dell’ambiguo consigliere di quest’ultima John Conroy. La Duchessa e Conroy hanno chiaramente intenzione di manipolare la giovane regina ma Victoria non ha intenzione di farsi mettere i piedi in testa da nessuno, grazie anche all’aiuto e all’appoggio di Lord Melbourne. Victoria impara a fidarsi di Lord M., come lo chiama lei, e ben presto si infatua dell’uomo (e insomma, noi mica possiamo fargliene una colpa… è pur sempre Rufus Sewell!).

Credendo di compiere la scelta giusta, smascherando la presunta gravidanza di Lady Flora Hastings, dama di compagnia di sua madre, Victoria commette invece un grave errore che le fa perdere consenso a corte e non solo e soprattutto le fa capire che per essere regina non basta portare una corona sulla testa.

Victoria viene incoronata regina nell’abbazia di Westminster e, in una sequenza di notevole impatto stilistico, la sua vestizione è messa in relazione con la “svestizione” di Lady Flora per l’esame medico che, con l’intento di smascherare una gravidanza clandestina, rivela invece che la donna è gravemente malata. È proprio Lady Flora che in punto di morte fa capire a Victoria che adesso si deve occupare dei suoi sudditi e che essi non sono le bambole con cui lei era solita giocare.

La maturazione di Victoria è chiara proprio durante la sequenza conclusiva del primo episodio. Nel momento in cui ripone la sua bambola e si presenta davanti alle truppe della nazione che è chiamata a governare, si compie il passaggio definitivo da ragazzina a regina che ha imparato e continuerà a imparare come comportarsi, seguendo le parole di Lord M. che le dice “smile and wave and never let them know how hard it is to bear” (“sorridi e saluta a non far mai capire loro quanto è difficile da sopportare”).

Il secondo episodio continua sulla scia del primo, mettendo in luce le difficoltà dei primi giorni del regno di Victoria. Lord Melbourne, conscio del fatto che il suo ruolo in Parlamento sta perdendo popolarità sceglie di dimettersi e questo provoca una crisi in Victoria che rifiuta di appoggiare un governo Tories guidato da Robert Peel e tenta in tutti i modi e con successo di convincere Lord M. a rimanere al suo fianco. Contemporaneamente, il Duca di Cumberland, zio di Victoria, tenta di approfittare dell’inesperienza della nipote per istituire una co-reggenza con la Duchessa di Kent e Conroy.

I primi due episodi di Victoria hanno gettato le basi di quella che di sicuro si rivelerà essere un’ottima miniserie, stilisticamente curata e ben scritta e con una protagonista forte e risoluta che ogni giorno deve dimostrare quanto vale e che nel corso della storia maturerà e evolverà fino a diventare la regina che ha fatto la storia della Gran Bretagna. Questo è ben sottolineato fin dalla sigla, che vede Jenna Coleman/Victoria passare dall’essere una ragazzina dai capelli sciolti a una sovrana con la corona.

In definitiva, questi due primi episodi sono promossi a pieni voti e non vedo l’ora di vedere il terzo (che uscirà il 4 settembre) nel quale vedremo, finalmente, il primo incontro con il principe Albert, interpretato da Tom Hughes.

Se vi siete appassionati alla storia della regina Vittoria, ne approfitto anche per consigliarvi un film che amo moltissimo, ovvero The Young Victoria con protagonisti Emily Blunt e Rupert Friend, che racconta ugualmente i primi anni di regno della sovrana e la sua storia d’amore con il principe Alberto.

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A cura di
Annagiulia