RECENSIONE American Gothic 1×10

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Rieccoci anche questa settimana con American Gothic, ecco a voi la recensione dell’episodio 1×10!

Insabbiare è facile, essere scoperti lo è ancora di più.

Garrett finalmente esce di prigione, e anche se è riuscito a togliere la tuta arancione, sia io che Brady pensiamo che lui sia ancora colpevole in qualche modo. La sua “innocenza” è stata dimostrata dal fatto che il complice del Killer delle Campanelle d’Argento è ancora in giro, poiché la giornalista Jennifer viene uccisa da quest’ultimo proprio mentre Garrett è ancora tra le sbarre; cosa successa nell’episodio della settimana scorsa.

Cam nel frattempo esce dalla riabilitazione, con un nuovo interesse amoroso e con la voglia di far ripartire di nuovo la sua vita, per la centesima volta.

Nonostante le belle notizie, la famiglia Hawthorne continua ad essere il punto di riferimento della polizia, ed ogni volta che succede qualcosa o si hanno novità sul caso, si parte sempre da lì. Con la morte della giornalista e con la ricerca del complice, i poliziotti decidono di lavorare da soli, tanto che Cutter, con i tabulati telefonici alla mano, va da Alison, pronta ad incolparla della morte della reporter.
Che mossa stupida. Lo dico perché vi ricordo che Jennifer prima di morire aveva fatto vedere ad Alison delle foto, dove incriminavano la stessa Cutter intenta a parlare con Conley, avversario politico di Alison. Con le spalle al muro, la giovane aspirante sindaco, ribalta la situazione raccontando tutto a Brady, con l’intento di scoprire qualcosa di più a riguardo, facendo nascere così questo nuovo team alla Totally Spies.

A casa Hawthorne accadono cose inquietanti e la protagonista di queste scene creepy è Madeline. In un primo momento trova una serie di cinture tutte ordinate su un divano, poi una cesta piene di campanelle d’argento. A parer mio però questi segnali non stanno a significare cose del tipo “sto venendo ad ucciderti” ma sembrano più del tipo “ricorda cosa hai fatto in passato“. Perché sì, oltre a Garrett penso che anche lei sia coinvolta. Vi ricordo che il marito era il killer.

Ritornando al nostro fantastico team, Alison e Brady, si recano a casa di Jennifer e scoprono che l’ambasciatrice di Channel 12 spiava Conley con lo stesso metodo che aveva usato con Alison, attraverso una cimice nascosta nella macchina dell’attuale sindaco. Con una piccola imboscata, Cutter e Conley vengono messi alle strette, confessando così che ai tempi dell’assassinio di David Morales, prima vittima del KCA, Conley aveva litigato con quest’ultimo e a causa di una sfuriata aveva perso i gemelli della camicia; siccome Cutter era nuova e povera, decise di pagarla per recuperarli dalla scena del crimine, evitando così di essere incolpato. La storiella suona bene, ma sono convinto che Conley c’entri sia con gli omicidi del passato che con quello di Jennifer.

Con la mente lucida e il cuore tra le stelle, Cam decide di cambiare la sua vita, prendendosi per prima cosa la custodia totale di Jack. Ha seguito il consiglio della madre, ma ha deciso prima di dare una chance a Sophie, ma quest’ultima l’ha bruciata poiché ogni volta che mandava il bimbo a comprare le caramelle, nella scatola usciva anche la sua dose di droga giornaliera. Date un premio a questa donna, vi prego.

A causa della sua ossessione nei confronti di Garrett e per la sua parentela con gli Hawthorne, l’FBI decide di congedarlo temporaneamente dal suo incarico e dal caso, mandandolo così su tutte le furie, facendolo entrare così ancora di più in fissa con il primogenito, arrivando anche a seguirlo.

Tessa scopre che al funerale del padre era anche presente l’ex amante della madre e decide così di incontrarlo con Alison per chiedergli alcune cose su di lei. Vengono a sapere che la loro relazione fu scoperta, sì, ma lui all’epoca non entrò nemmeno nella loro casa e quindi il padre lo picchiò a sangue fuori alla porta senza trascinarlo per le scale (come invece gli era stato detto da Madeline e come ricordava anche Cam), lasciando un grande punto interrogativo sulla questione. Ma dico io, abbiamo scoperto il killer, abbiamo scoperto il collegamento di Garrett o per lo meno la metà della situazione ma di mamma Hawthorne oltre alla madre non sappiamo niente di niente, non sappiamo realmente chi è e qual è la sua posizione in tutta la faccenda. Non sto assolutamente dicendo che sia complice o che, perché allo stesso tempo può essere innocente, ma appunto vorrei sapere qualcosa in più per identificarla come personaggio e non solo come manipolatrice.

La puntata giunge al termine, e Garrett va a fare acquisti in un negozio di utensili bucolici, comprando un macina grano. Scava, scava, scava e ritrova lo scheletro di qualcuno… con l’intento di volerlo macinare viene però scoperto dal bellissimo cognato Brady… e mo, di chi è quel corpo? È opera sua o del padre? O del complice? Perché macinarlo adesso e non quando era appena ritornato in città?

Vi è piaciuto quest’episodio? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere!

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A cura di
Joe