Supernatural: perchè la stagione 11 è la migliore degli ultimi 6 anni.

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Ogni fan di Supernatural ha la sua stagione preferita… e quella che non gli è piaciuta. Dopo 11 stagioni di “saving people, hunting things”, ci sono state annate migliori e altre peggiori.

Quando uno show viene mandato in onda per un periodo così lungo è normale fare un bilancio delle stagioni che hanno avuto più successo: come si resta aggrappati alle cose che piacciono mantenendo le cose eccitanti? Per Supernatural, non è così semplice.
Certo, Dean e Sam cacciano il soprannaturale, è la base dello show. Ma dobbiamo pur vedere l’arco di ogni stagione, è più bella la stagione in cui i Winchester danno la caccia al demone con gli occhi gialli o quella in cui cercano di chiudere le porte dell’Inferno?

Per molti fans, le stagioni 4 e 5 sono due delle migliori e quelle sono le stagioni che, se combinate sono quelle che raccontano la storia in cui i ragazzi cercano di fermare l’Apocalisse. Questa trama non è solo ben strutturata ma ha introdotto un sacco di nuovi personaggi interessanti, tra cui Castiel e Lucifer.

Dall’altra parte c’è ancora la stagione 7, quella in cui i fratelli combattono i Leviatani, villains molto meno interessanti e molto meno dinamici. Quando la settima stagione ha presentato i Leviatani come il nemico principale, non c’era molto altro su cui concentrarsi per salvare la stagione. Non era nè ben strutturata nè troppo convincente. Ciò non significa che tutta la stagione 7 sia da buttare ma non è una delle migliori mai fatte.

Per questo, quando si è arrivati alla stagione 11, la prima cosa che si è decisa è stata quella di impostare delle solide basi su cui lavorare. Da qui la storia di Amara, la sorella di Dio, che ritorna sulla Terra in cerca di risposte dal fratello. La religione diventa l’elemento spaventoso e Supernatural ha trovato un equilibrio, inserendo i colpi di scena sulle storie bibliche – per esempio, il fatto che Dio abbia una sorella – che non rende lo show solo creativo ma anche divertente.

E se stiamo parlando di quello che davvero manda avanti lo show, non possiamo non parlare del rapporto tra i fratelli. E’ questa, in fondo, la vera storia di Supernatural, due fratelli che fanno letteralmente di tutto per salvare l’altro. I fan hanno passato 11 stagioni a vedere Dean e Sam combattere, rialzarsi e mettere l’altro al primo posto.
Quindi, quando gli autori hanno deciso di inventarsi la sorella di Dio, non era solo per piazzare un altro colpo di scena creativo per la trama ma anche per impostare un altro rapporto tra fratelli. Certo, è il rapporto familiare più complicato che esista.

La scelta del villain, gli elementi biblici e gli intrighi fraterni della stagione 11 si sono rivelati azzeccati, e se contiamo l’aggiunta di quello che sappiamo già funzionare alla grande in Supernatural otteniamo una stagione alquanto fresca ed esplosiva.

Un’altra carta vincente è sicuramente l’umorismo. E non sono mancati. C’è l’episodio “Baby”, girato totalmente dal punto di vista dell’amata Impala dei Winchester, che non sembrava destinato ad essere particolarmente avvincente ma che alla fine è risultato essere uno dei migliori episodi finora girati.
“Baby” è stato sicuramente il rischio più grande per la produzione, ma non è nemmeno stato l’unico.

Anche “Just my Immagination”, l’episodio in cui vengono uccisi diversi amici immaginari dei bambini. Sembra ridicolo, certo, ma è stato divertente. E a questo punto gli autori di Supernatural sanno che a volte il ridicolo funziona. E non funziona mai così bene come in Supernatural.

Ci sono anche alcune puntate che sembrano diverse dall’abituale Supernatural, per esempio “Red Meat“. Sam e Dean combattono un branco di licantropi – niente di strano per loro – ma c’è qualcosa di insolito. Sparano a Sam nei primi 5 minuti della puntata e i restanti 35 minuti sono dedicati a Dean, che cerca di salvare una coppia che hanno incontrato mentre si assicura che Sam se la cavi. E’ uno degli episodi più lenti e ricchi di tensione della serie… ma ha funzionato.

Tutto ciò che è successo nella stagione 11 è successo mentre la storyline principale era incentrata su Amara e Dio. Ci sono due cose da ricordare. Ogni stagione ha 23 episodi e i 23 episodi raccontano una storia. Ma la stagione 11 non racconta solo una storia ma tiene i fan incollati allo schermo, come faceva il caso classico della settimana nella stagione 1 o come ha fatto “Baby”.
Per questo l’undicesima stagione è la migliore da quando è terminata la 5.

Certo, la premessa generale dello show è “saving people, hunting things” ma questo “motto” ha sempre dato agli autori la possibilità di creare delle trame valide in questi 11 anni.

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A cura di
Denise


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