RECENSIONE Mr. Robot 2×01

Mr. Robot RECENSIONI SERIE TV
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La Usa network ci regala un inizio di seconda stagione strabiliante, ben due ore di episodio per riprendere la storia di Elliot e gli altri da dove l’avevamo lasciata quasi un anno fa.
E la puntata non ci delude, inizia infatti in perfetto stile Mr. Robot.
Tra deliri, angosce e allucinazioni veniamo catapultati nuovamente in quel clima di inquietudine di cui francamente questo inverno avevamo sentito la mancanza.
Lo sceneggiatore Sam Esmail ci regala però alcune importanti novità nella vita di Elliot.
Il ragazzo infatti, che avevamo lasciato nella precedente stagione in preda alle proprie deliranti allucinazioni paterne, decide di trasferirsi dalla madre per vivere una normalissima “vita analogica” fatta di noiosissima routine. Le sue giornate passano tra una chiacchierata unilaterale con un logorroico amico afroamericano appassionato di serie tv, tra il sedersi su una panchina a vedere una partita di basket e tra le serata nel gruppo della chiesa. ( il ragazzo dalle occhiaie ad ascoltare il vangelo, ce lo vedete?).Computer e tutto ciò che sia anche minimamente digitale scompare dalla vita di Elliot, ma l’abbandono non è affatto indolore.
Il ragazzo infatti continua ad essere tormentato dall’immagine del padre, che fattosi alterego del suoi desideri più nascosti lo esorta a riprendere la vita dal quale si è voluto nascondere,ma che è l’unica vita che veramente gli appartiene.
Essere Mr. Robot,e proseguire quell’obiettivo per il quale era stato dato inizio a tutto: “to save the world”. E per fortuna che intervengono le allucinazioni, altrimenti ci ritroveremo a seguire un protagonista che conduce una vita noiosa almeno quanto la nostra.
Nel frattempo a portare avanti la missione ci pensa Darlene, la bella quanto ribelle sorella di Elliot, che insieme a quel che rimane della F Society riesce ad un infierire un gravissimo colpo alla Evil Corp: 5 milioni di dollari bruciati al vento dal direttore tecnico, incalzato dalla minaccia di un nuovo imminente e devastante attacco hacker. Questo nuovo lato di Darlene e della F society non viene affatto approfondito dagli sceneggiatori, vengono infatti dedicati pochi minuti in tutto l’episodio.
Peccato, tutto viene solamente abbozzato…ma forse c’è un motivo, sarà che la F Society potrà tornare bella e figa come prima solamente con il ritorno di un nuovo e supercazzuto Elliot?
Chissà, lo scopriremo solo nelle prossime puntate.

A far da contorno invece a tutti i fili narrativi che vengono ripresi vi è un grande interrogativo, attorno al quale ruota l’intera puntata puntata : “Dov’è Tyrell?”.
Lo spregiudicato personaggio di cui si erano perse le tracce da almeno due episodi rientra a pieno ruolo nel primo episodio di questa stagione, non attraverso i gesti ma attraverso le parole degli altri personaggi.
Se lo chiedono infatti i media, che hanno attribuito all’ex dirigente E.C. l’intera responsabilità dell’attacco hacker , se lo chiede la moglie che continua nel frattempo a soddisfare le proprie perverse voglie sessuali, ma se lo chiede soprattutto Elliot, probabilmente l’unica persona ad aver visto Tyrell. Lui sa infatti che Wellick è la chiave, e risolvere l’interrogativo significa riuscire finalmente ad uscire dalla propria follia.
Ma la risposta è dentro di lui, in quella parte del subsconscio impersonata dal padre Mr. Robot. E da questo conflitto interiore quelli a uscirne più colpiti siamo noi, gli sceneggiatori riescono infatti a catapultarci nella testa di Elliot, veniamo sballottolati di qua e di la dai suoi ragionamenti , entriamo nella sue parole , fino a chiederci anche noi.. Cos’è reale?
Certo c’è forse da ammettere che in due ore di episodio gli sceneggiatori non sono stati di certo prodighi nel regalarci quel movimento e quei colpi di scena che veramente caratterizzano questa serie, l’azione si muove infatti principalmente nella testa dei personaggi che devono regolare i propri conti con il mondo che loro stessi stanno cambiando. Ma negli ultimi minuti si avverte proprio che qualcosa stia per far di nuovo scoppiare quel caos che tanto amiamo di Mr.Robot…e se dovremo ringraziare Tyrell, che di colpi scena è sempre stato generoso, lo scopriremo solamente continuando a seguire la serie.

Fatemi sapere come la pensate, nonostante sotto c’è scritto che io sia una ragazza, in realtà sono Leo e vi accompagnerò per tutta la durata della stagione al posto di Maica.

A cura di
Leo


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