RECENSIONE Outcast 1×04

Outcast RECENSIONI SERIE TV
Share

Sant’Agostino diceva che è stato l’orgoglio a trasformare gli angeli in diavoli, quale condizione peggiore per un reverendo…

Il buon Anderson ha coltivato dentro di sé questa bestia per molto tempo.
Lui è il paladino di Rome, la cui missione è sempre stata quella di instillare nelle menti della gente l’ideale della fede, unica vera arma contro le forze oscure. In caso il male avesse richiesto un approccio più diretto per essere sconfitto, il reverendo Anderson non si sarebbe mai tirato indietro, pronto in veste di esorcista ad estirpare il demonio fino all’ultima goccia.

Ogni esorcismo è una battaglia, e il reverendo ne ha vinte parecchie, conservando gelosamente un ricordo per ognuna.

Nulla inorgoglisce più di una bacheca colma di trofei.

Ma ecco che in “A Wrath Unseen” ogni vittoria si fa presunta tale, e tutto crolla.

Cosa fai se all’improvviso ti accorgi che ogni demone che pensavi di aver esorcizzato in verità è ancora lì, a cibarsi del malcapitato di turno?

È questo il segnale che ci vuole trasmettere l’episodio, un segnale potente, che ci rende consci di una situazione ben più pericolosa di quanto si immaginasse.
Il potere della fede si mostra già insufficiente nel precedente episodio, con Blake Morrow, ma qui lo è ancora di più ed è la presenza di Kyle a rivelarlo, mostrando al reverendo come la signora Mildred, una delle sue “vittorie” passate, sia in verità ancora posseduta.

Ma ciò che spaventa di più è la condizione di quieto vivere della signora Mildred con il demone che l’ha posseduta, capace con il tempo di radicarsi con forza all’interno della vittima, diventando un tutt’uno con quest’ultima. Purtroppo il numero di “trofei” lascia intuire che la signora Mildred possa non essere l’unica a riversare in una condizione simile, e probabilmente ne vedremo altri. Chissà se ci spaventeranno come Mildred, perché lei di sicuro lo fa, e neanche poco. Grace Zabriskie è fantastica, e mi limiterò a dire questo dal momento che è la quarta recensione di fila in cui metto in evidenza le ottime performance degli attori.

Kyle è la lente che consente al reverendo di guardare oltre il crocefisso, e percepire il vero male che si cela in Rome, un male contro il quale da solo ha ben poche speranze. Anderson percepisce la sconfitta e la ferita nel suo orgoglio brucia. Sente di aver perso una battaglia e, pertanto, di non meritarne il trofeo, che lascia di fronte alla casa di Mildred.

Oltre ad un’ottima trama principale la serie comincia a costruire diverse sottotrame, le quali nel complesso danno vita ad un episodio decisamente più ricco di eventi rispetto ai precedenti. La storyline riguardante l’arrivo di Donnie a Rome è forse quella meno interessante, con quel leggero sentore di già visto che almeno per ora non ci fa volare sulle ali della curiosità. Assistiamo comunque a delle belle scene, specialmente nel finale. Se da un lato il peccato di orgoglio del reverendo è messo in bella vista, dall’altro l’ira di Megan è celata, e sfoggiata nel finale con una scena suggestiva.

Per quanto riguarda le indagini ad opera di Giles la storyline suscita maggiore interesse, con qualche volto nuovo su schermo e una storia che, specialmente con quest’ultimo episodio, si arricchisce di dettagli.

Si comincia dunque a mettere un po di carne sul fuoco, ed era anche ora. L’ira sarà pure nascosta, ma la gola c’è e si vede, e abbiamo una fame matta di Outcast.

Il quinto episodio di Outcast intitolato “The Road Before Us” verrà trasmesso sul canale televisivo FOX il 4 Luglio, mentre negli Stati Uniti verrà trasmesso l’ 1 Luglio, sul canale Cinemax.

Se le vicende di Kyle & co. in quel di Rome vi interessano non poco, vi consiglio di visitare la pagina Outcast – Italia.

Continuate a seguirci Bleacheers e ricordate che stiamo cercando membri per entrare nel nostro staff, chi lo sa, magari sarete i prossimi a recensire uno dei nostri show! (trovate tutti i dettagli sulla pagina Facebook).

A cura di
Edoardo