RECENSIONE Outcast 1×01

Outcast RECENSIONI SERIE TV
Share

Il tema della possessione demoniaca è uno dei più prolifici del genere Horror. Nato e reso famoso da glorie cinematografiche del passato, è ormai solito mostrarsi con caratteristiche riciclate e riciclate più volte, e produzioni che l’una dall’altra differenziano solo in qualche sporadica minuzia. Già da qualche tempo si discute la possibilità dell’arrivo sul piccolo schermo di serie TV aventi come tema centrale la possessione demoniaca e l’esorcismo, ma contenuti di questo tipo, così deboli ad una ripetitività che è insita nel genere, rischiano di essere fin troppo stucchevoli in una distribuzione ad episodi.

Nelle sapienti mani di un creativo come Robert Kirkman, il genere trova nuovi slanci di interesse con la sua ultima opera: Outcast.

outcast comic Outcast nasce come serie a fumetti, scritta da Kirkman e illustrata da Paul Azaceta. La trama vede al centro le vicende di Kyle Barnes in una cittadina fittizia della Virginia Occidentale, chiamata Rome. Kyle è un uomo dal passato poco invidiabile, vittima di maltrattamenti da parte della madre in preda ad una possessione demoniaca, e che anni più avanti si trova a dover fronteggiare una situazione simile, con la moglie anch’essa posseduta che tenta di uccidere la figlia. Decidendo di allontanarsi definitivamente dal nucleo familiare, Kyle vive in completa solitudine nella propria casa natale. In una delle sue rare uscite, incontra il reverendo Anderson, una vecchia conoscenza del passato. Anderson ha bisogno di aiuto per un caso di possessione demoniaca, e chiede a Kyle di aiutarlo. Durante l’esorcismo, Kyle scopre essere quello che gli stessi demoni chiamano Reietto (da qui il nome Outcast), e di avere una sorta di “repellente per demoni” nel proprio sangue. Spinto dalla volontà di scoprire cosa sia in realtà un Reietto, Kyle e Anderson inizieranno ad indagare sulle possessioni demoniache che affliggono la piccola città di Rome.

L’enorme fiducia riposta in Kirkman, forte del successo strepitoso riscosso dalla serie The Walking Dead, motiva a sufficienza la rete via cavo Cinemax per aggiudicarsi già nel 2013, nonostante il fumetto verrà pubblicato solo da giugno dell’anno successivo, i diritti di Outcast e muovere l’opera cartacea sul piccolo schermo, con un adattamento televisivo.

Da appassionato del genere posso dire che, rimanendo in tema, il pilot mi ha posseduto. I 50 minuti dell’episodio scorrono bene, mai noiosi, e mettono in mostra sin da subito alcune caratteristiche decisamente apprezzabili della serie. Mentre scrivo questi caratteri nella mia testa è un continuo ripetersi delle parole “Non correre, hai visto solo il pilot!”, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Che poi con un pilot non siamo nemmeno al mattino di una serie, piuttosto ai primissimi minuti dell’alba, ma parliamo comunque di un’alba bellissima. Parto con il dire che il pilot azzecca sin da subito quello che forse è l’elemento più importante in una produzione di questo tipo: l’atmosfera. Rome è spenta, e la costante coltre di grigio che permea la scena, combinata con alberi senza chioma e abitazioni tipiche del genere Horror, infondono quel disagio indice di un’ambientazione ben fatta, e che suscita le giuste sensazioni. 

outcast kyle joshua

In questa atmosfera di impatto il pilot muove i primi passi seguendo rigidamente i binari del fumetto. Almeno per questo episodio sembra infatti  che l’obiettivo sia quello di seguire pari passo la narrazione dell’opera cartacea. Sarà curioso vedere se in futuro avranno intenzione di inserire qualche elemento di differenziazione nella serie, come accaduto per The Walking Dead. Per ora la cosa non mi dispiace, anzi ne sono felice. Ho apprezzato moltissimo la scena iniziale del piccolo Joshua (Gabriel Bateman) in preda ai primi sintomi di possessione demoniaca, e in generale ne sono rimasto stupito dalla straordinaria performance.  Per quanto riguarda Kyle (Patrick Fugit) lo troviamo ormai completamente alienato dalla famiglia e che continua a respingere i tentativi di riavvicinamento da parte della sorella Megan (Wrenn Schmidt), trovando la migliore compagnia nella solitudine. Il passato burrascoso, nonché il fatto di vivere ancora nella casa teatro delle violenze subite dalla madre, portano alla mente di Kyle inevitabili rimembranze del passato, rappresentate mediante flashback ben fatti, e decisamente inquietanti. Kyle è costantemente irrequieto, e spesso si lascia andare a veri e propri scatti d’ira. In questo l’attore si comporta bene, lasciando intendere quella sensazione di disagio che alberga nel personaggio. Ciononostante  non lo trovo “graffiante” come il Kyle Barnes che mi aspettavo, colpevoli forse i lineamenti dolci del volto di  Patrick Fugit.

outcast kyle

Trovo invece perfetta la scelta di Philip Glenister nei  panni del reverendo Anderson, e di Reg E. Cathey per il poliziotto Brian Giles; considerazioni queste fondate per ora solo sul modo in cui l’aspetto degli attori si presta ai personaggi che devono impersonare, dal momento che si è visto ancora troppo poco della serie. Per ora posso dire comunque che il reverendo mi piace. E’ forse quello che richiama meglio la controparte del fumetto, e nonostante non lo abbiamo visto fare nulla di particolarmente rilevante (solito esorcismo a parte), sono molto fiducioso per ciò che verrà. Parlando dell’esorcismo mi è piaciuto il dialogo tra Joshua (più precisamente il demone dentro di lui) e Kyle, che per la prima volta scopre di essere un Reietto, pur non sapendo ancora cosa significhi. Molto forte la scena della colluttazione tra i due, in cui si scopre la proprietà “repellente” del sangue di Kyle, a contatto con i demoni.

L’episodio in sè non aggiunge nulla di nuovo al genere, ma pone le basi per le storie e i personaggi che verranno, che hanno reso Outcast un piccolo capolavoro, e che se trasposti con la stessa cura di questi primi 50 minuti, renderanno la serie TV meritevole di tenerci incollati alla TV. Resta il dubbio sulla strada che decideranno di intraprendere dal punto di vista narrativo. Non è detto che la trasposizione letterale di un fumetto sia gradita a tutti; in tal caso la scelta migliore sarebbe differenziare qualche contenuto. Tuttavia è ancora presto per parlarne.

Outcast verrà trasmesso sul canale televisivo FOX a partire dal 6 giugno, mentre negli Stati Uniti la premiere è datata 3 giugno, sul canale Cinemax. Il pilot è comunque già disponibile dal 20 maggio in streaming su MondoFox.

Continuate a seguirci Bleacheers e ricordate che stiamo cercando membri per entrare nel nostro staff, chi lo sa, magari sarete i prossimi a recensire uno dei nostri show! (trovate tutti i dettagli sulla pagina Facebook).

A cura di
Edoardo