RECENSIONE Chicago PD 3X23

Chicago P.D. RECENSIONI SERIE TV
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E siamo arrivati anche all’ultima puntata di Chicago P.D.
Che dire. Questa puntata mi ha strappato lacrime e interrogativi, anche se la pura tristezza deriva dalla consapevolezza che la terza stagione è ufficialmente finita e dovremo aspettare mesi prima di rivedere il team dell’Intelligence e il distretto 21.


La puntata, iniziata con il compleanno del piccolo Daniel e con una promozione a tenente in arrivo per Hank, si è conclusa in tragedia, in tutti i sensi.
Il caso, che vedeva come protagonista una giovane madre trovata brutalmente uccisa in un baule dell’auto, ha coinvolto anche l’unico figlio di Voight, Justin.
Trovatasi in mezzo ai guai, la donna si era rivolta proprio a lui per uscirne, ma le cose sono finite male per entrambi. Anche Justin, infatti, viene ritrovato legato in un baule con un proiettile in testa e a trovarlo sono stati proprio Hank ed Erin.
Portato di corsa al Chicago Med, la caccia al colpevole ha inizio.
Inutile dire che Jason Beghe è stato, ancora una volta, IMMENSO. L’Hank Voight che abbiamo conosciuto nella prima stagione di Chicago Fire è tornato, seppur in parte, quando si è trattato di scovare chi ha colpito suo figlio e non si è risparmiato in niente. Non si è fatto scrupoli nell’usare ogni mezzo a sua disposizione per arrivare al suo obiettivo, ha avviato una taglia e ha coinvolto i suoi amici malavitosi, che al momento opportuno gli hanno consegnato il colpevole proprio tra le mani. E’ tornato il Voight corrotto e purtroppo sappiamo bene cosa succederà nella stagione 4. Non ci saranno santi che tengono, Hank ha infranto tutte le regole della polizia e anche quelle morali e sarà dura tornare indietro.


Molto toccante è stata la scena con Alvin, dove lui si è lasciato andare, chiedendosi come mai il figlio non si fosse rivolto a lui se era nei guai. E la scena al Med è stata a dir poco straziante.
A distanza di poche puntate da quando aveva finalmente messo il punto al caso sulla morte di sua moglie Camille, Hank ha detto addio al suo unico figlio, a tutto ciò che gli era rimasto di lei.
“Sei stato bravo”


Credo che queste parole racchiudano tutto l’orgoglio che ha provato nel sapere che Justin è morto mentre cercava di aiutare un’amica. Nonostante la sua vita difficile è morto da eroe. C’è sollievo maggiore di questo, in un momento simile?
La sua unità gli è stata vicina in tutto il percorso, anche quando era ben consapevole di trovarsi di fronte ad un padre infuriato, più che al loro sergente. Ma non hanno battuto ciglio, erano lì per lui, nonostante i suoi metodi, di nuovo, fossero alquanto discutibili (vi ricordo il tizio che ha spalmato contro il fornello e il buco al ginocchio al fratello di Kevin), tanto da richiamare l’attenzione del suo superiore.
Arrivato al colpevole e depistata la sua squadra, Hank raggiunge i suoi contatti e si ritrova faccia a faccia con colui che ha ridotto il suo Justin ad un vegetale.
E cosa fa? Lo libera e gli consegna una pala. Per scavarsi la fossa da solo, prima che lo uccida.
E’ stata molto intensa la scena in cui Erin, intuito cosa Hank stesse facendo, lo raggiunge e lo implora di non ucciderlo.
“Non è questo che vorrebbe Justin. Non farlo”

Lo prega lei ma Hank, irremovibile, la guarda senza battere ciglio e lei se ne va, lasciando che il suo patrigno incontri il destino che si è ormai scelto.
Spendiamo una parole anche per lei: Erin. Anche lei ha perso Justin e non ho potuto fare a meno di commuovermi anche quando lei si è sciolta in quel pianto di fronte a Burgess.


Ho trovato Kim molto dolce, anche se non poteva aiutarla le è stata vicina. Era necessario farla soffrire di nuovo, proprio ora che si era ripresa dalla morte di Nadia? Era necessario “imitare” il finale della stagione 2? Prima Erin che se ne va dalla polizia perché distrutta dal dolore, ora Hank che probabilmente verrà cacciato a causa di quello che ha fatto. Boh. Me li fanno sempre stare male così. A gratis.
Comunque sia, forse qualcuno biasimerà Erin per non aver fermato Voight ma io no. Lei lo conosce benissimo, sa che lo avrebbe fatto comunque. E così come lui ha lasciato andare lei, lei ora ha lasciato andare lui, consapevole che avrebbe compiuto un passo che cambierà decisamente le carte in tavola nella prossima stagione.
Speriamo che ricordino ad Hank che anche Erin ha bisogno di lei, oltre ad Olive e a suo nipote.. ma ce ne vorrà. Hank è arrivato ad un punto di rottura.


Kim e Sean. “Molto rumore per nulla” è una tragedia shakespeariana che si adatta perfettamente alla storia di questi due. Si mettono insieme dopo che Adam ha messo ad entrambi la cosiddetta “pulce nell’orecchio”, credono di amarsi, lui viene ferito e decide di andarsene, le chiede di seguirlo ma poi torna da lei per chiederle di restare e lei conferma le sue parole, ponendo fine a tutto. Ma che senso ha avuto tutto questo?
“Cercavo il modo di dirti la stessa cosa. E’ questo il mio posto, nella polizia.” E con Adam, avrebbe dovuto dire, ma gli autori ce la faranno penare ancora un po’! Per ora ci fanno credere che lei vuole solo fare la poliziotta. Certo.
A parer mio, hanno rovinato una bellissima amicizia per far rosicare Adam e allontanare Kim. Non ce n’era bisogno.


Molto bella invece la scena in cui Sean saluta tutti, compreso Adam. Nonostante gli screzi, si rispettano vicendevolmente, quindi è giusto così. Mi sono proprio piaciuti.
Niente Platt oggi, e per questo odio tutti. La facciamo sposare e non mettiamo nemmeno un accenno alla nuova vita della nostra sergente di ferro??
Ultima cosa: Antonio a capo dell’Intelligence? Seriamente? Ce lo vedrei benissimo, per carità, ma lui ha già rifiutato una volta questo incarico e poi l’Intelligence non è l’Intelligence senza Voight. Mettetevelo in testa.
In conclusione non posso che arrendermi al triste dato di fatto: metà del team non ha avuto storyline, o comunque non ha avuto storyline con un seguito.
Le figlie di Alvin sono vive? Si sono accettate a vicenda? Atwater vive al distretto o ha una casa e una famiglia anche lui? Mouse vive di fronte al pc? I figli di Antonio dove sono?? E sua moglie? Adam continuerà a sfilare in ogni episodio con i completini autunno-inverno dell’Ape Maia? Gliela regaliamo una fidanzata nuova che faccia ingelosire Kim?
E per favore, ci ricordiamo di avere un Linstead in atto? Jay dov’è??? Ha preso quel cavolo di appartamento? E Justin, vogliamo parlarne? Quanto è diventato bello quest’uomo????? Proprio adesso dovevano mandarti via, eh…

R.I.P. Justin
E niente, siamo giunti alla fine, davvero. Sono stati 23 episodi emozionanti, che nel totale, però, non hanno a mio parere raggiunto il livello delle due stagioni precedenti. Non fatemi ricordare il perché. Vi dico solo che si tratta di una parole che inizia con Chicago e finisce con Justice.
E niente, vi ringrazio di aver seguito con me questa stagione, per chi volesse, ci rivediamo in autunno!
Per l’ultima volta, quindi, vi invito a passare da Bleacheers e dalle pagine affiliate!

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A cura di
Denise