Game of Thrones

Game of Thrones: 10 momenti chiave di “The Door”.

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Spoiler Alert! L’articolo contiene spoiler sulla quinta puntata della sesta stagione di Game of Thrones.

The Door ci ha devastato. Senza mezzi termini. E’ con uno dei finali più strazianti dell’intera serie che si chiude il quinto episodio della sesta stagione di Game of Thrones; un carico emotivo tale da rischiare di mettere in penombra i 40 minuti di episodio che precedono il finale, minuti ricchi di punti salienti come l’incontro tra Tyrion, Varys e la sacerdotessa rossa Kinvara nella Grande Piramide di Meereen, o la visione del passato in cui il primo estraneo venne creato. Momenti cardine come questi, in un storia intricata come quella di Game of Thrones, non possono essere tralasciati. Riassumiamo dunque in 10 punti i momenti più importanti di The Door.

  1. Bran è uno dei grandi protagonisti della puntata, ed è sua la visione del passato in cui viene svelata l’origine degli Estranei. Essi vennero creati dai Figli della Foresta, inserendo del Vetro di Drago nel cuore degli umani; l’obiettivo era quello di creare un’arma per affrontare i Primi Uomini, al centro di antichi conflitti con i Figli della Foresta, conflitti le cui ripercussioni scuotono tuttora il mondo.

  2. La seconda visione di Bran lo porta nel presente, esattamente nel luogo in cui si trovano gli Estranei con il proprio esercito. In questo luogo Bran ha un contatto diretto con il Re della Notte, e una volta risvegliato ai piedi dell’albero porta ancora con se il segno del contatto. Il marchio lasciatogli sul braccio dal Re della Notte permetterà agli Estranei e al loro esercito di entrare nella caverna dove si trovano Bran e il Corvo, costringendo il giovane Stark alla fuga.

  3. L’assalto alla caverna dell’albero-diga porterà alla morte diversi Figli dell Foresta e il Corvo stesso, che mentre condivide una visione di Winterfell nel passato con Bran, svanisce in cenere. Bran è destinato dunque a diventare il nuovo Corvo con Tre Occhi, senza una guida che lo affianchi.

  4. Evidentemente stanno antipatici a qualcuno, perché dopo la morte del metalupo di Rickon, anche Estate, durante l’assalto alla caverna, passa a miglior vita. Con la morte di uno dei più fedeli compagni di viaggio di Bran solo due metalupi rimangono: quello di Jon, Ghost, e quello di Arya, Nymeria, di cui però si sono perse le tracce dalla prima stagione.

  5. Il momento più straziante si ha sicuramente con la dipartita di Hodor, nel tentativo di fermare l’avanzata degli estranei permettendo così la fuga di Bran e Meera. Come se non bastasse assistiamo nello stesso momento ad una rivelazione da tempo attesa: Hodor, come già successo altre volte, per difendere i suoi amici deve essere posseduto Bran, Bran che in quel momento sta assistendo ad una visione di Winterfell del passato, in cui è presente il giovane Wylis ancora sano di mente. Questo evento sembra creare in Wylis un ponte tra la sua coscienza presente, e quella dell’Hodor del futuro, per cui può udire infatti l’urlo di Meera “Hold the door” ad egli rivolto. Questo letteralmente rompe Wylis, che in preda ad una crisi mentale cade a terra continuando a ripetere le parole “Hold the door”, che diventeranno appunto “Hodor”, l’unica parola che da quel momento in poi saprà dire.

  6. Abbiamo dovuto aspettare un po’ perché Petyr Baelish tornasse, e nell’ultimo episodio lo vediamo incontrarsi nuovamente con Sansa. La sicurezza acquisita dalla figlia di Ned e Catelyn Stark, grazie soprattutto al ricongiungimento con il fratello Jon e alla presenza di Brienne al suo fianco, le permettono una dura presa di posizione nei confronti di Ditocorto, che accusa di averla lasciata nelle mani dei Bolton. L’ostilità di Sansa è un duro colpo per Petyr, che sicuramente non si lascerà sfuggire altre occasioni per ricongiungersi con lei.

  7. Prima di lasciare l’incontro, Petyr Baelish ha un ultimo consiglio per Sansa: i Tully controllano Riverrun, e dunque il loro esercito potrebbe unirsi agli Stark per riprendere il controllo del Nord. Queste parole convincono Sansa a mandare Brienne in missione per rafforzare questa alleanza.

  8. Nelle Isole di Ferro l’Acclamazione di Re vede un Euron Greyjoy raggiungere il suo scopo e diventare il nuovo Re. I suoi piani sono di raggiungere Meereen con la sua flotta e unirsi in matrimonio con Daenerys. Piani tuttavia a lungo termine, perché l’intera flotta va ricostruita. Yara e Theon fuggono infatti con tutte le navi migliori, e il loro obiettivo è raggiungere per primi la Madre dei Draghi.

  9. E’ ormai destino di Jorah non vedere Daenerys per più di 5 minuti. Raggiunta la pace tra i due, e confessato il suo amore per la Madre dei Draghi, Jorah deve nuovamente partire, questa volta alla ricerca di una cura per il morbo grigio, che altrimenti lo trasformerà in un uomo di pietra.

  10. Mentre Daenerys è di ritorno a Meereen, assistiamo ad un incontro nella Grande Piramide della capitale tra Tyrion, Varys e Kinvara, una sacerdotessa del culto di R’hllor (come Melisandre). Kinvara vede in Daenerys la donna delle profezie, così come Melisandre vedeva in Stannis, e vede ora in Jon, il Principe che venne promesso (o la reincarnazione dell’eroe leggendario Azor Ahai). La sua conoscenza del passato di Varys, e del motivo per cui divenne un eunuco, confermano un potere della sacerdotessa eguale, se non addirittura superiore, a quello di Melisandre.

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A cura di
Edoardo


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