RECENSIONE Chicago Med 1×18

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Beh, tutto sommato questo finale di Chicago Med è stato uno dei più tranquilli mai visti in circolazione, quasi non sembra un finale di stagione.
È stato un episodio come al solito emotivamente molto forte, toccante se così si può dire, ma le grandi morti, i grandi cliffhanger tipici di quasi tutti i season finale (guardate soltanto Fire, quello sì che è un cliffhanger) non ci sono stati, forse perché la Wolf company non è sadica come Shonda Rhimes e sa che in un ospedale, è difficile succeda qualche tragedia, se poi ti spara un pazzo, cade un aereo o hai un incidente stradale, beh, tutt’altra storia.
È stato un episodio molto in linea con la stagione complessiva, proprio perché è stato piacevole e non pesante, ma credo che questa sia la linea di Chicago Med, e vedremo cosa combineranno la prossima stagione con 22/23 episodi completi.
Ma iniziamo l’ultima recensione!

Chicago Med

Aprirei con Rhodes e il suo essere un cucciolo, stile Bambi quando gli uccisero la mamma… Poverino.
Sono sempre stata una piuttosto contro al personaggio del dottor Downey, non l’ho mai apprezzato a pieno, ma se devo essere obiettiva devo riconoscergli il pieno merito di essere stato un ottimo insegnante per il chirurgo più bello dello Chicago Med.
Credo che Downey e Rhodes abbiano una sorta di rapporto padre/figlio, perché credo che Connor abbia trovato qualcuno che finalmente lo appoggiasse nella sua professione e lo indirizzasse verso la strada giusta, correggendolo e aiutandolo a capire cosa fosse giusto e sbagliato.
La morte di Downey mi è dispiaciuta quindi, per Connor, perché come ho detto non stravedo per il personaggio.
Le lacrime del ragazzo e il gesto finale (effetti speciali a parte, prima volta che vedo roba così oscena in uno show Chicago) hanno confermato il mio pensiero.
Per quando riguarda Downey, apprezzo la sua scelta, perché ha fatto la scelta migliore per la qualità di vita, morire per morire tanto vale farlo con tutto che funziona, o quasi.
Credo che la seconda stagione sarà d’oro per Connor anche grazie a questi preziosi insegnamenti, quindi un piccolo grazie va anche a Downey.
Ma non mi mancheranno le sue camice hawaiane.

Parliamo dell’altro dottore seminormale dello Chicago Med, ossia Will Halstead.
Will Halstead che, resterà allo Chicago Med, pare.
(Te piacerebbe andare in California al caldo, ma no, ti è andata male)
Che restasse, penso fosse piuttosto palese, perché è ovvio che la Goodwin non lo odia così tanto, è un po’ come il figlio più pestifero, che per quanto ti faccia dannare, non vorresti mai lasciasse casa.
Will è stato parecchio sfigato come personaggio ultimamente e in parte l’episodio di oggi lo conferma a pieno.

Se si parla di Will, però non si può evitare di parlare di Natalie, e del loro rapporto mainagioia.
Natalie si è tolta la fede, quindi sembra voglia andare avanti, e il pensiero di tutti, pure della matriarca della ship Manstead Maggie, va subito a Will, che finalmente potrà smettere di fare il cucciolo bastonato, ma c’è un ma… L’arrivo di Jeff Clarke.
Partendo dal presupposto che l’ho amato alla follia in Fire, e che rivederlo in Chicago Med mi renda contentissima, sembra che tra la pediatra e l’ex pompiere ci sia una certa alchimia, che nota anche Will, riassumendo l’epressione da cane abbandonato, e allora!
Io un triangolo non lo reggo la prossima stagione, ve lo dico, perché non saprei schierarmi… Vi odio.

Natalie e la Reese fanno proprio un bel duo, lasciatemelo dire.
Il personaggio della Reese è stato quello che, forse, ho piu martoriato all’inizio, e mi ricordo di aver detto che fosse senza spessore e anche senza palle… Beh, diciotto episodi dopo, penso esattamente il contrario, perché la sua scelta di, detta proprio come va detta, sfanculare patologia è stata geniale, dimostrando che alla fine sono i suoi sogni quelli che contano.
Non so che sorte sarà riservata a questo personaggio, visto che il progetto di Rachel diPillo è stato momentaneamente archiviato, chi lo sa, magari la rivedremo la prossima stagione, e ne sarei incredibilmente contenta, soprattutto dopo il caso di oggi, dove il suo approcciarsi al bambino, mi ha fatto un’immensa tenerezza.

Chicago Med

Mentre gli altri si spaccano in quattro per salvare vite, c’è il dottor Choi.
La sua parte mi ha lasciata perplessa, stava seriamente saltellando per la stanza tentando di insegnare al pappagallo a volare, nonché mezzo farlo psicanalizzare dal Dr Charles, ditemi di no, vi prego.
Questo personaggio penso non lo giudicherò, spero solo trovi un’utilità li allo Chicago Med perché i livelli di follia sono sempre più alti… Altro che psichiatria.

Chicago Med

Per la Goodwin è stata una puntata dura, dato che il marito l’ha abbandonata, beh, lasciatemi dire una cosa, se lascia una donna del genere, cazzuta e tutto, solo per non essere andata in pensione, evidentemente non la meritava.
Tiè.

Concludo con April, e i miei dubbi su di lei.
Punto primo, per darle uno scopo c’era davvero bisogno di farla mezzo sposare con quello? Carini e tutto, ma calma calma, stanno insieme da ieri.
Punto secondo, come cazzerola ha fatto a prendersi la tubercolosi a Chicago?
Cioè, è un attimo improbabile… Cos’è, un’altra scusa per darle un perché… Siamo messi bene mi dicono.

Grazie per avermi fatto compagnia per tutto quest’anno, e ci risentiamo ad ottobre, pronti ad entrare di nuovo tutti al pronto soccorso.

Un saluto alle affiliate: One Chicago Italia Chicago Med Italia Chicago Fire e Chicago P.D. Italia  Will & Natalie Italia. Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead

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Ma intanto…

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A cura di
Sara