RECENSIONE Arrow 4×16

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Che angoscia quest’episodio di Arrow, mamma mia.

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Quasi quasi dopo un episodio del genere, preferivo quasi non tornasse Arrow, ripeto, che angoscia.
È stato un episodio splendido a parer mio, perché aveva davvero tutti gli ingredienti necessari a tirar fuori un buon prodotto, compreso il ritorno più che gradito di un personaggio della scorsa stagione.
È stato un episodio dove, finalmente, tutti hanno tirato fuori gli attributi, grazie a dio.
Non è stato l’episodio perfetto soltanto per l’immensa quantità di cuori distrutti e per i soliti flashback inutili dell’isola.
Parlando di questa quarta stagione, dopo ben sedici episodi, posso dire che è riuscita ottimamente, sperando non succedano catastrofi nei prossimi episodi, quindi sì, almeno, a me personalmente ha davvero conquistata, dal primo all’ultimo momento, quindi davvero complimenti agli autori e al loro speciale lavoro.
Ma partiamo subito con la puntata.

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Oliver a me fa tanta tenerezza perché è così dispiaciuto per tutto ciò, ma va detto, è anche un po’ pirla.
Insomma, sapeva che Felicity avrebbe reagito così al novantanove percento, quindi non facciamolo santo, ma comunque ho davvero apprezzato come ha tentato di lasciare i suoi spazi alla bionda e come le abbia espresso i suoi sentimenti nella scena del finto matrimonio, prendendo il mio povero cuoricino e distruggendolo.
Tuttavia io credo ancora negli Olicity, proprio perché sono la coppia che risolve sempre tutto, quindi spero risolverà anche questa, ovviamente tempo al tempo.
La scena che ha completamente distrutto i miei sentimenti è stata la scena finale, dove i due si sono detti addio in uno dei modi più strazianti esistenti, e ciò mi porta a complimentarmi con Emily che è stata fantastica.
Oliver è ferito, ma credo anche che Oliver, Arrow e Green Arrow riusciranno a fare pace, convivere serenamente e riconquistare la bionda, perché servono tutti e tre.

Felicity ha reagito in modo diverso al dolore, chiudendosi dietro ai suoi calcoli matematici e dietro alle sue battute che non mancano mai, nemmeno in mezzo ai drammi.
Felicity è ferita nel profondo, proprio perché lei è stata sempre l’unica che ha creduto in Oliver, sempre e comunque, anche quanto tutti avevano smesso di farlo, vedi periodo Nanda Parbat.
Lei l’ha ribadito nel suo mongolo, Oliver l’ha cambiata in mille modi possibili, rendendola migliore (discorso della 3×20, io non dimentico, parallelismi ovunque.)
La cosa che mi ha sorpreso è stata sicuramente l’abbandono del team di Felicity, perché è stato veramente un fulmine a ciel sereno, e ora?!
Ridateci Felicity Smoak per tutti i babbani!
Vedendo il promo del prossimo episodio, credo che la bionda torni al più presto, ma mai dire mai, qua tutto può succedere, ma Felicity saprà perdonare Oliver, prima o poi.

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Il resto del team fa un po’ da supporto psicologico ma anche loro hanno avuto i loro momenti di gloria.
Thea fa la fangirl, mentre il mago Merlyn è di nuovo sparito, sia con la coppietta non più felice sia con le vittime, in quanto lei è la più informata di gossip di tutto il team, cosa si farebbe senza di lei? Thea Queen è la fangirl sovrana di Star City, lasciamole questo onore.
Tutto sommato la piccola Speedy è utile, ma c’è una domanda: come diavolo fa ad essere più alta di Emily? (Scena col l’abito) insomma, a me Willa pare uno scricciolo.

Papà John è in lutto per la dipartita della sua ship e per consolarsi si mette a fare un po’ di tutto, dal fare sorveglianza nei van stile Quantico a girovagare schifato tra gli abiti da sposa, tentando di risolvere l’ennesimo danno Made in casa ARGUS, perché ormai i coniugi Diggle fanno soltanto quello, risolvono i danni della Waller, mannaggia a lei mannaggia.
Caro Jonny, abbiamo bisogno di te, riporta la nostra ship sulla retta via!

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Laurel è stata un portento questo episodio.
E sì non sono impazzita, penso soltanto che finalmente anche la piccola Lance abbia avuto uno scopo, e vorrei sottolineare il fatto che lo abbia avuto vestita da Laurel Lance e non da Black Canary, tanto per capire quanto sarebbe stato meglio lasciarle fare soltanto il suo lavoro diurno.
Mi è piaciuto un sacco il modo in cui ha reagito alle evidenti provocazioni dell’avvocato di Dahrk e di come, per una volta sia riuscita a far prevalere la legge, grazie ad un fondamentale aiuto ossia suo padre.
Quentin Lance mi ha lasciata completamente senza parole.
Non mi aspettavo un gesto così eroico da parte sua eppure, si è sacrificato per fare giustizia, mettendo a repentaglio la sua intera vita.
Si è messo in gioco completamente per annientare Dahrk, quindi credo che per la prima volta in tutta questa stagione di Arrow, questo personaggio ha finalmente brillato di una luce che non gli vedevo da moltissimo tempo, e per questo mi aspetto una vendetta molto dura da parte di psico Dahrk che nell’ultima scena, oltre a mettermi angoscia, mi ha ricordato molto Joker.
Ma la questione della vendetta ci dà modo di porter tornare sulla questione focale di questa stagione di Arrow, il nostro dubbio amletico, la nostra fonte di tedio più oscuro , ossia la lapide: credo non ci sia nessuno del regular cast, anzi, ne sono quasi convinta in quanto hanno appena girato il funerale e c’erano tutti, vivi e vegeti, quindi la mia posta resta tra William e Donna.
Purtroppo la seconda mi sembra in pole position, proprio per la questione espressa sopra, insomma, Donna Smoak racchiude in sé una persona fondamentale per almeno tre membri del team Arrow, ossia Lance, la figlia e Oliver.
Sono già pronta a strapparmi i capelli, io ve lo dico, lasciatemi Charlotte Ross.

Concludo con il gradito ritorno di Carrie Cutter ossia l’essere più adorabile sulla terra, un po’ psicopatica ma capiamola, ha amato due uomini e sono morti tutti e due (in teoria), mi ricorda molto Caitlin, che spero non faccia la stessa fine.
Cupid piace perché è follia allo stato brado, perché segue questi suoi ideali che viaggiano da un estremo all’altro, dall’amore eterno alla morte, ma piace anche perché è fondamentalmente molto fragile e bisognosa di attenzioni e amore che nessuno è capace di darle, diciamo che Carrie Cutter, in questo episodio, è stata la terza vittima dell’amore.
Quindi sono convinta che sia stato un ritorno col botto, tanto da pazzi quanto sensato, anche perché ogni tanto rivedere vecchie glorie non fa mai male, specie in momenti di depressione profonda degli Olicity, che mi condurranno alla rovina, io ve lo anticipo. (Tutte le mie OTP sono mai una gioia, secondo me porto sfiga.)

un saluto alle affiliate  My name is Oliver Queen ϟ Arrow Italy |Olicity Arrow Italia Arrow Source Italia |Arrow • Oliver & Felicity •  ∞Olicity დ I love spending the night with you ∞  Emily Bett Rickards Army •  Stephen Amell Italia

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A cura di
Sara