RECENSIONE Lucifer 1×01

RECENSIONI SERIE TV
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Lucifer, welcome to hell.

Avete presente quelle promesse vane, che anche se fatte non possono essere mantenute? Bene, Lucifer rientra assolutamente nelle promesse non mantenute, perché io avevo solennemente promesso di non iniziare nuove serie ma poi, sapete com’è, vedo che c’è Lauren German che finalmente torna a recitare, la trama è interessante… insomma, sono rimasta intrappolata nella rete ed eccomi qua a recensire il primo episodio e per chi già è un po’ esperto del nostro sito, sa che le mie recensioni degenerano sempre ma mi impegnerò al massimo.
Pronti? Pronti!

Premetto che io ho visto il pre-air, quindi con un altro attore e forse qualche scena diversa ma in linea generale questa serie è piacevole, senon fosse che mi ha lasciata incredibilmente confusa. Insomma, mi sento sotto l’influsso di Lucifer Morningstar (che fatica scrivere sto cognome) ed è strano, perché io di solito per le serie sono molto selettiva: o mi piace o non mi piace.
Ma non è questo il caso. Io di solito aspetto prima di iniziare una serie, aspetto almeno un rinnovo (perché sì, non voglio soffrire) ma questa volta è andata così.

Partiamo dal protagonista, il nostro caro Lucifer (Tom Ellis).
Io mi soffermerei per tutta la recensione sull’accento di quest’uomo in grado di provocare gravi squilibri ormonali ma non posso, quindi parliamo del personaggio.

Lucifer si è stufato dell’Inferno e ha deciso di darsi alla bella vita a Los Angeles, manovrando la mente delle povere persone che gli capitano sotto mano, il che è uno spunto curioso, perché non è che uno parte e molla l’Inferno così e credo proprio sia questa novità che mi piace di più, anche perché siamo nell’anno dei reboot e qualche novità fa bene alla televisione.
Parlando di Tom invece, beh, la sua espressione da pazzo psicopatico mi ha già conquistato.
Niente, sono totalmente rovinata.

Lucifer

So che il nostro re dell’Inferno è il protagonista ma io, da buona Chicago dipendente, non posso non essere contenta per il ritorno di Lauren sul piccolo schermo.
Il personaggio di Chloe mi ricorda sotto alcuni aspetti l’ironia pungente di Leslie Shay e voi non potete capire quanto io sia felice di questo.
Sentimentalismi a parte, Chloe è la co-protagonista, detective della polizia di Los Angeles, emarginata da tutti, pure dal suo ex marito, a causa di un precedente spiacevole come la morte del collega.
Chloe è (ex) moglie, mamma e donna in carriera che si fa in quattro per fare al meglio il suo lavoro, in barba ai pregiudizi e alla fretta che le si mette addosso. Forse è il personaggio che per ora preferisco, proprio grazie al suo prendersi gioco del protagonista che si sente onnipotente con tutti ma non con lei, infatti non riesce neanche a captarne i pensieri.

Lucifer

(È già ship, io ve lo dico)
Lauren ripeto, magnifica.
La figlia, beh, mi inquieta un sacco.
Non so perché, ma quella bambina ha un non so che di ansiogeno, anche se quando si relaziona con il nostro diavolo mi sta incredibilmente simpatica.
Forse la frase “odio i bambini” con lei non durerà troppo.
Anzi, sicuramente non durerà per niente, Finestrella Trix è troppo tenera nei suoi confronti, anche se obiettivamente parlando non assomiglia per niente a sua madre.
Il marito di Chloe credo abbia il ruolo che potrebbe avere una mosca in piena notte che ti ronza esattamente sull’orecchio non lasciandoti dormire (che descrizione poetica).
Non lo so, a pelle mi sta abbastanza sullo stomaco ma credo sia esattamente l’obiettivo degli autori, lui è un po’ il cattivo non cattivo della situazione e sto disperatamente tentando di capire chi mi ricorda… aiutatemi.
Ora, io non ho visto il nuovo attore, come ho già spiegato, ma il primo non mi dispiaceva così tanto, attenderò la seconda puntata per giudicare l’attuale ma credo che mi starà sulle scatole comunque.

Altra persona, aspettate non persona, che è abbastanza molesta è l’angelo inquietante che rallenta il tempo.

Lucifer

A parte il nome complicato, Amenadiel, è seriamente inquietante… belle ali, per carità ma ha come missione di vita quella di riportare indietro Lucifer nel posto a cui appartiene, ossia l’Inferno.
Ora, da persona poco pratica dell’argomento quale sono, dovete spiegarmi delle cose, ossia: perché l’angelo è vestito e ha le ali nere? E soprattutto da quando gli angeli sono così cattivi? Credo che questa serie rimuoverà tutti i bei disegnini dell’asilo sugli angeli con la veste e le ali bianche.
Divagazioni a parte, questo personaggio non mi sento di promuoverlo questa volta, sempre e solo #teamLucifer.

Personaggio totalmente indifferente è la barista (che mi pare si chiami Maze) perché non mi ha trasmesso assolutamente nulla, in più non ha alcuna utilità, se non quella di fare cocktail e fare cose sconce dietro il bancone.
Credo che in assenza di grandi cambiamenti lei sarà la mia vittima sacrificale di questa serie, insieme a colei di cui parlerò ora, ossia la terapista bionda di cui ho rimosso il nome.
Seriamente, io ho il brutto vizio di prendermela con qualcuno già dalla prima puntata ma se non quella di bambola gonfiabile umana, qual è l’utilità? Non c’è, esatto!
Quindi donne, vi boccio tutte ad esclusione di Chloe.
Per quanto riguarda il primo caso non c’è nulla di interessantissimo, infatti secondo me è stato usato semplicemente come presentazione del modus operandi del duo Lucifer/Chloe, cosa su cui, credo di aver capito, si baserà la serie.
(Anche Kayla Ewell è tornata, anche se solo per cinque minuti ed è sempre un piacere rivedere vecchie conoscenze sullo schermo)

Concludendo questa recensione, che è già abbastanza degenerata, posso solo dire che ho grandi aspettative per questa serie e spero vivamente vengano soddisfatte, soprattutto dai miei due protagonisti, da cui mi aspetto fuoco e fiamme.

 

Alla prossima settimana! Passate da Bleacheers …… e salutiamo la nostra affiliata Lucifer Italia !

 

Sara