Special Watch Out!: Alan Rickman.

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Benvenuti all’appuntamento periodico con Bleacheers.
Di che stiamo parlando?

Abbiamo deciso di creare una rubrica dove qualcuno del nostro team vi farà conoscere nuovi lati di personalità di rilievo, facendovi conoscere i loro lavori meno di rilievo, alcuni dettagli sulla loro vita e vi faremo capire perchè ci piacciono tanto!

Questo 2016 sta iniziando molto male.
E’ quello che abbiamo pensato tutti noi quando abbiamo appreso della morte di Alan Rickman, pochi giorni dopo quella di David Bowie.
Noi di Bleacheers ci stavamo preparando alle nominations degli Oscar quando abbiamo preso la notizia che ci ha lasciato completamente senza parole.
In tutto il nostro team non c’è una persona che non abbia mai visto un film con lui quindi in qualche modo ci siamo sentiti tutti colpiti da questa terribile perdita, ecco perché questo articolo, per celebrare un uomo che con i suoi film si è fatto conoscere e amare da tutto il pubblico.

Alan Sidney Patrick Rickman è nato il  21 febbraio del 1946 e oltre ad essere un attore è stato anche un regista britannico.
Di famiglia modesta, nonostante l’interesse per la professione d’attore, decide di intraprendere una strada per una professione più sicura e stabile (grafico designer) ma grazie ad una borsa di studio per la Royal Academy of Dramatic Art, ha la possibilità di lavorare al fianco di personaggi illustri del mondo del teatro.
Ottiene una nomination ai Tony Awards grazie allo spettacolo teatrale “Le relazioni pericolose”, opera che gli permette di esibirsi persino a Broadway.
Lo troviamo sul grande schermo in età adulta ma nonostante ciò non si fa mancare nulla, un ruolo particolarmente interessante e che lo segna come grande attore è quello in Robin Hood- Principe dei ladri.

Robin Hood: principe dei ladri è un film del 1991 in cui Alan recita accanto a Kevin CostnerMorgan Freeman, un giovanissimo Christian Slater e il grande Sean Connery.
Il film non ha riscosso il successo che meritava ma l’interpretazione di Alan nei panni dello sceriffo di Nottingham è stata a dir poco geniale.
E’ stato forse il miglior della storia di Robin Hood.

E non sono l’unica a pensarlo, in quanto ha anche vinto il premio BAFTA come miglior attore non protagonista per questo ruolo. E’ riuscito a racchiudere nel personaggio tutta la malvagità che lo sceriffo rappresenta, conferendogli anche quel senso di viscidume tipico di un villain come lui. Per non parlare della pazzia che trapela dalle sue espressioni facciali, impagabile!
Lo stesso Kevin Costner ha chiesto di modificare più volte il copione per stemperare la bravura di Alan in modo che non oscurasse il suo personaggio, ma il talento dell’attore britannico è venuto fuori comunque, durante alcune scene che lui ha improvvisato creando un’atmosfera più leggera e divertente, che si è incastrata perfettamente nel film.
Certo, è stato questo il ruolo che gli ha permesso di farsi notare come attore versatile e di talento, particolarmente dotato per calarsi nei panni del cattivo della situazione. La sua espressività, il suo tono di voce e la gestualità che sapeva utilizzare riuscivano di per sé a creare il personaggio, ancora prima che lui pronunciasse le battute.
E non è da tutti, anzi.
Perdere un attore come lui non è cosa da poco e la cosa più assurda, a parer mio, è sapere che nonostante la sua carriera sia stata ricca e fruttuosa, non sia stato conosciuto a sufficienza.
Io l’ho conosciuto proprio grazie a questo film e ammetto che sapere che nel cast di un film Alan era presente era già garanzia di successo.

[Denise]

La sua carriera subisce una forte impennata tanto da fargli vincere un Golden Globe per Rasputin – Il demone nero, e Guida Galattica per autostoppisti, dove presta la sua voce al depresso robot Marvin.
Ma il SUCCESSO mondiale arriva grazie alla richiesta esplicita di J.K Rowling, deve essere Lui ad interpreta il cupo professor Piton in Harry Potter.

 E forse è proprio questo il ruolo per cui molti di noi lo ricordiamo, quello di Severus Piton.
Rickman ha impersonato uno dei personaggi più complessi dell’intera saga.
E’ riuscito ad interpretare un buono-cattivo, tirando fuori un personaggio con più sentimenti di tutti.
Soprattutto nel Principe Mezzosangue e nei Doni della Morte, Alan ha portato sullo schermo uno splendido Severus Piton, tutti ricorderete la sua morte e la scena mostrata nel pensatoio ad Harry, con quella frase, ormai diventata simbolo di un fandom intero:

“After All this Time? Always.”

Se una cosa è certa, è che ha conquistato il cuore di ogni singolo Potterhead, pur non essendo il personaggio del cuore, proprio grazie al suo enorme talento e alla sua grande bravura. Infine vorrei aggiungere due parole proprio da Potterhead: quando ho letto la notizia c’è stata una sorta di vuoto, proprio perché è stato parte di una delle cose più belle della mia infanzia, in più dopo aver letto tutte le parole dolcissime del cast (vedi Daniel Radcliffe e Sean Biggerstaff, che ha interpretato Oliver Baston) sono convinta che il mondo abbia perso un uomo straordinario, al di là dell’Alan attore, ed è questo che dovremmo ricordare tutti.

[Sara]


La predisposizione di Alan al recitare gli ha permesso di ricoprire una vasta gamma di ruoli dai più normali, ai più bizzarri, mostrando sempre il suo innato talento.
Tra i tanti, lo ricordiamo per il ruolo del marito/manager Harry in Love Actually (2003) dove recita a fianco della collega Emma Thompson (Sibilla Cooman in Harry Potter), che interpreta sua moglie nel film e dove Rickman ricopre una parte inusuale per i suoi standard, infatti Harry si lascia tentare dalla sua segretaria  nonostante sia un padre ed anche un marito, un uomo comune nelle circostanze moderne.
E se non avete visto questo film, vi consiglio di correre a rimediare.

Ma il Regno Unito, il mondo, non hanno perso solo un grande attore; hanno perso un grande uomo. Un uomo dall’infinita bontà d’animo e di un’umiltà ultraterrena capace di, a detta di chiunque sia mai stato un suo collega, portare gioia e risate accompagnate da spontanee gesta di dolcezza ogni qualvolta fosse sul set.
Ed è così che ricorderemo Alan, Sempre.

[ Maica]

Nel 2010 è entrato tra le 100 stelle della storia del cinema più sexy, secondo la rivista Empire e raggiunge la 59° posizione tra i 100 migliori attori di tutti i tempi, e come non essere d’accordo?
In Sweeney Tood (2007) abbiamo la conferma della sua grandezza grazie al suo Giudice Turpin, un diabolico e corrotto giudice di Londra che infatuatosi della moglie di Todd arriva a compiere gesti orribili e crudeli, Rickman è riuscito a calarsi in questo ruolo, dimostrando di saper anche perfettamente cantare dato che il film era un musical dai toni dark.

Una delle ultime interpretazioni di Alan lo vedono sia come attore che come regista, è il 2014 e stiamo parlando di A Little Chaos  dove lo vediamo vestire i panni del Re Luigi XIV.


C’è così tanto da dire su Alan Rickman, colpito da un cancro diagnosticato sei mesi fa, ci ha lasciato il 14 gennaio e ci teniamo a non ricordarlo solamente come attore ma come uomo.
Un uomo che si è dato sempre da fare, nella sua sfera personale, nell’aiutare il prossimo e che ci ha ricordato, insieme alla compagna Rima Horton, che, a volte, la parola “sempre” non è una cosa solo dei film.
In alto le bacchette, dunque, per un attore e un uomo che ci ha regalato tanti momenti e personaggi indimenticabili.

[Rosanna]

Ciao Alan.

Vi ringraziamo per aver celebrato con noi questo uomo.
Al prossimo appuntamento,

A cura del
Team di Bleacheers


Continuate a seguirci.