RECENSIONE Blindspot 1×08

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Il perdono.
Direi che è il protagonista indiscusso della puntata.
E’ incredibile come una persona sola, quella più incasinata nel gruppo, riesca a mettere a comprendere tutto quello che succede, forse è proprio questo che rende Jane differente, in un certo senso, avendo la memoria azzerata il suo cervello e modo di ragionare è molto più simile a quello di un bambino che a quello di un adulto, perciò vede le cose in modo molto più semplice: “Hai un problema con qualcuno che ti delude? Diglielo!”.


Abbiamo finalmente scoperto cosa è l’operazione Daylight e vi confesso che, per quanto possa essere terribile, mi aspettavo molto di meglio, ma davvero molto di meglio.
Abbiamo capito che in USA (e in tutto il resto del mondo) spiare qualcuno è illegale ma dietro la storia di Jane, mi aspetto ben altro rispetto a questa operazione.
Con questo non dico sia corretta come operazione, ma quando si tratta di utilizzare le informazioni avute illegalmente  diventano ancora più ansiolitici del solito, ripeto, la considero una cosa molto grave ma…andiamo!
Potevano fare di meglio.

Mi è piaciuto tantissimo il fatto che Zapata stia legando con Jane, come vi avevo già detto precedentemente, finalmente si sta creando un legame, stiamo conoscendo il lato umano di Jane, quello bisognoso di contatto e di socialità.
Jane vuole essere normale e solo facendo le cose che per tutti noi sono ovvie, può riuscirsi a sentire una persona e non un indizio che cammina.

Mi è piaciuta molto l’uscita tra ragazze, finalmente vediamo anche scene ambientate in altri luoghi.
L’uscita tra ragazze era quello che mancava, ha dato quel tocco di leggerezza alla puntata che spesso manca, soprattutto per una spettatrice come me che apprezza della sana ironia e del sarcasmo che qui tende a mancare.
Mi dispiace solamente per Zapata che non vuole chiaramente più tradire i suoi amici ma ci si trova costretta…diciamo che anche questa situazione è abbastanza stereotipata ma spero sempre che gli autori ne escano in maniera brillante.

La puntata nella media mi è piaciuta, ho trovato divertente come abbiano sottolineato il fatto che il rapporto polizia e FBI sia pressoché inesistente negli States e non so, Kurt tormentato perchè ha perso fiducia in colei che lo ha fatto diventare ciò che è ora mi è piaciuto.
Il tormento e la testardaggine sono dei temi toccati in questa puntata e trovo che in un telefilm del genere, così distaccato dalla nostra realtà, sia necessario far vedere quanto la fragilità umana colpisca anche questi agenti che ogni giorno cercano di sgominare azioni criminali e terroristiche.
Anche chi si ritrova a gestire una parte dell’FBI ha dei problemi comuni: è soggetto a senso di colpa, ha perso qualcuno…sono umani, sono proprio come Jane e questo legame tra di loro necessita di essere evidenziato giustamente.

I tatuaggi di Jane, come sempre, hanno aiutato a risolvere il caso (in questo caso a scoprirlo) e comincio davvero a chiedermi come le persone che l’hanno tatuata sappiano quello che sta per succedere.
E’ abbastanza assurdo no?

E niente direi che questi sono i miei pensieri riguardo questa puntata, voi che ne pensate?
Vi lascio con il promo e mando un saluto alle affiliate!

Alla prossima,

Isabella


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