SPOILER Gotham: Cory Michael Smith sul futuro di Edward Nygma

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In Gotham, Cory Michael Smith è Edward Nygma, la cui evoluzione verso il super cattivo The Riddler, la sua lotta con il suo alter-ego, la sua relazione con Kristen Kringle (Chelsea Spack) e l’amicizia con Jim Gordon (Ben McKenzie), sono cresciute in modi sorprendenti. Adesso che le cose sono ad un punto di rottura, cosa succederà?

Cory Michael Smith ha risposto alle domande di Collider in un’intervista esclusiva in cui parla del futuro di Ed Nygma, esplorando la personalità sempre più complessa del suo personaggio, i motivi per i quali ha deciso di aprirsi a Kristen Kringle, la sua reazione, e cosa si prova ad essere un pesce piccolo nell’oceano che è Gotham. Attenzione, pericolo SPOILER.

Collider: Sappiamo che Ed Nygma diventerà The Riddler. Ti sei divertito a scoprire come sarà per lui avere degli appuntamenti e degli amici prima che le cose cambino?

CORY MICHAEL SMITH: Certo! Già quando abbiamo introdotto il personaggio di Kristen Kringle qualcuno mi ha tweettato: “Non va bene! The Riddler non ha mai avuto relazioni. È totalmente sbagliato!“, e io ho risposto che c’è un motivo per il quale le persone sono come sono. Sono soddisfatto delle scelte che hanno fatto e il modo in cui le hanno fatte. E mi dispiace che Chelsea Spack se ne vada perchè sono un suo grande fan.

Questo episodio ha davvero mostrato come Ed Nygma avrebbe voluto essere, il fatto di avere un appuntamento con la ragazza dei suoi sogni, stare con persone che considera amiche. Come pensi si sia sentito in quel momento? Pensi che fosse contento di essere così?

SMITH: Assolutamente. E penso che, anche nel breve periodo in cui si sono frequentati, lui fosse tranquillo. Aveva fiducia nel fatto di essere desiderato e capito da qualcuno, anche se per poco. Certo, alla fine si scopre che è fuori di testa, ma per un po’ si sente qualcuno che può essere amato e capito dagli altri.

Cosa pensa Nygma di Jim Gordon? Lo ammira?

SMITH: All’inizio sì. Penso che tutti abbiano notato che, quando Jim Gordon arriva, Ed vuole collaborare con lui e aiutarlo. Aveva una sorta di cotta non romantica nei suoi confronti perchè è così vivace e vuole vendetta. Ed doveva fare quello che doveva fare con qualcuno che avesse la sua stessa passione. Hanno deciso di essere amici ed Ed è andato incontro a dei cambiamenti, a delle novità, ha cercato altre persone su cui poter contare, nuovi amici, nuove alleanze. Non so cosa succederà con Jim Gordon. Lui è un poliziotto ed Ed ha già ucciso due persone. Il loro rapporto potrebbe complicarsi.

Chi pensi che abbia preso la decisione di dirle che lui aveva ucciso il suo ultimo ragazzo e come pensi che si aspetti di vederla reagire?

SMITH: Bella domanda! Nell’ultimo episodio della prima stagione, le due parti della sua psiche sono emerse chiaramente, quindi è un bel problema. Lui pensa che lei sappia o almeno che sospetti. È quello che vuole che lei sappia. Credo anche che le cose stiano andando troppo velocemente per Ed. Vorrebbe aprirsi, condividere tutto, ma non è così che funziona. Vorrebbe dirle tutto perchè pensa che sia importante e che lei dovrebbe saperlo, ma è complicato. Lei l’ha ferito quando gli ha detto che non  l’avrebbe mai affrontato, mentre lui le diceva che l’aveva fatto, in modo epico, e tutto per lei.

La persona che ha ucciso era chiaramente un “cattivo”, e molti dei “buoni” di Gotham hanno ucciso qualche “cattivo”, prima o poi. Ma dopo aver tolto la vita al suo grande amore, cosa succederà? Andrà ancora di più fuori di testa o semplicemente capirà chi è?

SMITH: È il suo grande amore nella sua testa, e sa di aver rovinato tutto. In pratica ha ucciso due persone non intenzionalmente, ma deve comunque farci i conti. Dovrà accettare quello che ha fatto, ma non so se avrà i mezzi per farlo. È un assassino, ma senza volerlo. Non so cosa significherà per lui. Nei prossimi episodi si vedrà.

Com’è stato girare la scena che termina con la morte di Kristen Kringle?

SMITH: È stato tutto abbastanza forte. Era una scena molto lunga e abbiamo dovuto girarla segmento per segmento. Sarebbe stato bello poter girare tutto insieme dall’inizio alla fine, ma non è stato possibile per i cambi di location. Abbiamo fatto una grande ripresa del tutto e poi abbiamo iniziato a girare pezzo per pezzo, che è stato strano oltre che difficile. Non volevo che Chelsea se ne andasse, ma era necessario. È stato emozionante, ci siamo divertiti molto a lavorare insieme, è stato bello. Ma sono anche contento della mia nuova storyline.

 Pensi che Nygma avrà altre personalità oltre alle due che abbiamo già visto?

SMITH: Quando l’alter-ego torna nell’episodio 7, come conseguenza per quello che ha fatto nell’episodio 6, vedremo alcune sfumature delle sue personalità, e magari anche dei tratti in comune. La cosa più importante per me è riuscire a tagliare il personaggio in pezzettini per fargli accettare le varie parti di se.

Come attore, vorresti che diventasse il cattivo dei cattivi in modo da poter indossare un costume anche tu quanto prima, o preferiresti rallentare un po’ il tutto?

SMITH: Non vedevo l’ora di arrivare dove siamo ora, ma adesso sono contento di rallentare un po’. Le persone possono cambiare anche in poco tempo, ma per arrivare dove davvero vogliamo, servirà tempo. Ci sono degli eventi che velocizzeranno il tutto, lo vedremo crescere e cambiare. Si troverà nei guai dato che rischia e gioca con le persone.

Vedresti mai il tuo personaggio allearsi con qualcuno o lo vedi come un lupo solitario arrivati a questo punto?

SMITH: Lo vedo come un pesce piccolo nel grande oceano che è Gotham. Sarà attirato in questa spirale subdola, ma non è detto che sappia cosa sta facendo o perchè. Avrà consigli da persone che hanno più esperienza di lui, persone più forti e più coraggiose. Adesso è solo un po’ dispettoso. C’è qualcosa di affascinante nel fare cose orribili e farla franca.

A cura di
Letizia


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