RECENSIONE Chicago P.D. 3×04

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Un bel cucchiaio di Burzek, un pizzico di Linstead, un Voight alla diavola e un Alvin al limone.
Ecco gli ingredienti per questa 3×03 di Chicago P.D.!
Già, sono di nuovo io, pronta a parlavi della nuovissima puntata di questa settimana!
Non so da dove iniziare, lo dico francamente, perché questo episodio è stato piuttosto ricco e sì, a noi ce piace!!!
Partiamo da lui, il mio idolo: Voight.
Dopo l’esplosione in cui ha rischiato la vita con il figlio, la nuora e il nipotino è più arrabbiato che mai, ma ce lo aspettavamo. Hanno tentato di uccidere la sua famiglia e lui non ci pensa due volte ad iniziare la sua caccia all’uomo, concentrandosi sul suo sospettato numero uno: James Beckett, l’uomo che lui stesso ha fatto arrestare 15 anni prima.
Il suo team si mette subito alla sua ricerca ed il dubbio si insinua in Hank e Alvin. Chi ha preso il milione di dollari mancante dalla refurtiva?
Beckett è bravo, è palese che si diverta a metterli l’uno contro l’altro e purtroppo i due non possono non discuterne. Hank dubita di Alvin e lui beh.. con tutto quello che già sta affrontando, non ha proprio bisogno che il suo migliore amico (massì chiamiamolo così!) non si fidi di lui.

Alvin, infatti, ha un altro pensiero per la testa: fare o non fare il test di paternità? Michelle è lì, si sta rimettendo in sesto, si allena con Antonio e riga dritto. Ma la sua famiglia ha bisogno di sapere la verità, nonostante Michelle abbia cucinato per lui i suoi biscotti preferiti.
Ho adorato questa scena,  Alvin è un papà speciale ed è meglio che lei non faccia troppo l’antipatica.

E arriviamo a loro, sì, i Burzek.
Amo i Burzek quasi quanto i Linstead, ma sono stati loro la coppia protagonista questa volta.
Sono veramente adorabili, amo come si preoccupino sempre l’uno dell’altra, anche la dolce nave dell’amore rischia di incappare in una bella tempesta, quando Atwater se ne esce con quell’infelice battuta, rivelando a Kim che Adam è stato fidanzato altre due volte, prima di lei.
Prima di tutto mi chiedo perché Atwater in pratica non stia esistendo in questa 3 stagione, facendo solo la comparsa! E quando lo fanno parlare fa pure la parte del testimone di nozze idiota che fa incavolare la sposa.
Sembra che il nostro biondino abbia un po’ l’anello di fidanzamento facile! Cos’avrà, 30 anni ed è già al terzo fidanzamento, complimenti!
Kim resta ovviamente turbata da questa cosa e inizia a farsi mille domande, torturando il povero Roman che non sa più cosa risponderle e che arriva a  consigliarle di spostare le nozze per testare la volontà del fidanzato ad impegnarsi seriamente.


Adam ma che fai?? Oltre a sfotterla per aver indagato (a ragione, poi!) sul suo passato, concorda nello spostare le nozze di un anno, giusto per non diventare pazzi, insomma.
E certo.
Adam, ma svegliati! Non cadermi così, non quando ho tessuto le tue lodi nelle recensioni precedenti! Un abbraccio alla mia Kim, uscirà dalla nube dell’idiozia, abbi fede!

La caccia va avanti, un ex collega viene trovato morto e una bomba viene rinvenuta nell’auto di Alvin che, il giorno precedente, aveva saggiamente chiamato un taxi, dato l’episodio di Hank.
Ragazzi, questo Beckett sta giocando con i poliziotti sbagliati.
Incastrato un vecchio delinquente, scoprono che è stato lui ad intascarsi il milione sparito e lo spingono a rivelarlo a Beckett che va su tutte le furie rivendicando il denaro.
Il team si prepara quindi alla resa dei conti e una volta beccato, ci manca poco che Hank  gli faccia fare il volo dell’angelo buttandolo giù da un palazzo.

Aveva mandato Beckett in galera per diverse ragioni, tra cui Erin ma l’aver minacciato in quel modo la sua famiglia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Meno male che c’era Alvin.
Facciamo ancora un applauso per quella disagiata di Bunny, che grazie al cielo non abbiamo visto.

Linstead: c’è poco da dire stavolta, si sono visti insieme in più scene ma è stata l’ultima quella che mi ha davvero fatto spuntare i cuoricini sugli occhi.
Hank lascerà che Erin torni a casa sua! La nostra badass preferita è tornata in carreggiata e vederla punzecchiarsi così con Jay mi ha fatto ben sperare che tra loro stavolta funzioni come si deve.
Bellissimo lo scambio di battute tra loro, prima che futuri marito e moglie, sono partners, amici. Sì, vogliono realmente bene, al di là del rapporto sentimentale, e questo traspare in ogni scena in cui li si vede insieme.

Inutile dire che si farebbero ammazzare l’uno per l’altra. Non aggiungo altro, sapete già che li adoro.

Un paio di appunti, prima della conclusione.
La lavagna di Mouse. Alvin lasciagliela stare, è sua!!

Hermann che chiama la mia Erin “sweetheart” e mi fa innamorare di lui ancora di più.

Non aggiungo altro per oggi, ricordatevi di passare dalle pagine affiliate e perché no, di piacciare questa recensione e magari lasciarmi un commentino.
Alla prossima settimana!

– Denise


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