The Originals

RECENSIONE The Originals 5×13 – Series Finale

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Farewell to The Originals

The Originals è una serie che mi ha dato tanto.

So che è una frase banale per una serie così semplice, ma non so spiegare quanto questa serie abbia inciso.

È stato un amore diverso.

Quello per The Originals è stato un amore costante, ogni tanto oscurato dall’odio, ma è stato sempre lineare.

Non mi ha quasi mai deluso, non è mai andata sotto le aspettative e nel suo piccolo mi ha davvero lasciato il segno.

Prima di iniziare vorrei ringraziare come al solito il fantastico cast.

Grazie a Joseph, per il Klaus perfetto ed interpretazioni da brividi.

Grazie a Daniel, che oltre ad essere una persona davvero fantastica (l’ho conosciuto a Firenze anni fa) è stato il perfetto Elijah.

Grazie a Claire per essere sempre tornata e per averci mostrato che amare troppo non è un crimine.

Grazie a Nate, forse quello più in ombra ma comunque un ottimo fratello minore, forse un po’ nevrotico, ma tutto sommato.

Grazie a Charles, che ci ha mostrato la fedeltà.

Grazie a Phoebe per la meravigliosa Hayley portata sullo schermo, mai seconda a nessuno e sempre in prima linea.

Grazie a Riley, per averci fatto amare un personaggio scoperto tardi.

Grazie a Danielle e Leah, due figuri femminili encomiabili.

Grazie anche alla Danielle più piccolina, per aver dato un volto perfetto ad Hope.

Grazie alle gemelle Blake e Charlie e a Summer, per la piccola Hope più dolce che si potesse chiedere.

Grazie anche ai regular come Yusuf, che non ho mai amato particolarmente.

Grazie alle persone come Sebastian, senza papà Mikael non sapremo mai chi detestare quando si è nel dubbio.

“Your loyalty and your counsel, and your love, it’s probably the only reason I’ve survived as long as I have.”

Una serie per entrare nel cuore dello spettatore deve insegnare qualcosa. Sarò estremista io, ma cerco sempre più che un semplice intrattenimento.

The Originals ha avuto il potere di farmi credere nella loro promessa.

In questi cinque anni il concetto dell’Always and Forever è riuscito ad entrarmi sottopelle, facendomici credere ogni stagione di più.

Va detto, sono un’inguaribile romantica e credo nell’amore in tutte le sue forme, ed è proprio per questo che questa promessa è così magica.

L’amore che mi hanno trasmesso i Mikaelson in questa puntata, così come nelle ultime cinque stagioni, è immenso.

È un amore che ama, perdona, odia, comprende e fa domande.

È un amore che va contro ogni normale logica, contro il buon senso e contro la razionalità, e forse è proprio questo che lo rende speciale.

L’amore è questo, l’amore non sceglie con cura, l’amore unisce e basta.

Quello che è stato tra Kol, Rebekah, Freya, Elijah e Klaus è un amore che non si è scelto, ma vince su qualsiasi storia d’amore.

“Though I may be leaving you tonight, this is not the end of the Mikaelsons”

Sedersi intorno ad un tavolo imbandito è il miglior modo per celebrare la vita, perché attenzione, in questo episodio abbiamo celebrato la vita.

Ho pianto come una bambina sì, ma questo finale è stato comunque perfetto.

È stato perfetto perché far morire Klaus ed Elijah è stato chiudere un cerchio..

La storia dei Mikaelson non avrà mai fine, sia chiaro, ma chiudere The Originals equivaleva a chiudere la storia di Klaus, Rebekah ed Elijah.

Senza la loro morte The Originals non sarebbe mai finito e l’happy ending non è mai stato bene su una serie del genere.

Credo che sia stato puro e semplice realismo: l’happy ending non è mai per tutti.

È troppo semplice disprezzare una morte in una serie tv, perché prima di tutto va capita.

Odio le morti fuori contesto, senza un vero scopo, vagamente simili a quella di Hayley, ma alla fine, anche qui, c’è un senso.

“What I’m celebrating is the fact that he has matured, for once in his narcissistic life he’s doing something for the rest of us. If we turn our backs on him now, then we are no better then the monster he’s been to us.”

Non so davvero da dove iniziare tante sono le cose da dire, ma partirei dal classico politically correct.

Julie Plec ha accontentato tutti, i Klamille e i Klaroline e devo ammettere che ho apprezzato entrambe le interpretazioni.

Ho apprezzato come Cami sia stata la ragione da seguire, la razionalità.

Ma ho amato come Caroline sia stata l’amore sempre inseguito, ancora ancorato ad un messaggio vocale spedito solo loro sanno quanti secoli fa.

Caroline è stato un grande amore mai vissuto a pieno, ma soprattutto è stato l’amore che ha avuto il coraggio di dire addio.

Ricordiamoci che Care non ha mai salutato Stefan, e questo fa capire a pieno il discorso fatto a Klaus.

Dire addio non è sbagliato, semplicemente fa andare avanti con più facilità, e non posso che essere d’accordo.

Il bacio è stata la chiusura perfetta di quattro anni e mezzo di fanbase impazzita per una ship che sembrava morta, ma è stata anche la chiusura perfetta per una relazione che sarebbe durata in eterno, se solo il destino avesse voluto.

“I’ll never forget you.”

The Originals

Credo che Klaus sia maturato tantissimo.

Ha messo da parte la rabbia, l’odio, la vendetta e la sete di sangue per salvare la parte più importante della sua vita: Hope.

L’inserimento di questo personaggio credo sia stato assolutamente casuale, ma si è rivelato portentoso.

“I love You… More than all the days and nights. Deeper than the oceans and the skies.”

Lui ed Hayley han fatto un lavoro strepitoso. E poco importa se Hope rimarrà orfana a soltanto 15 anni, perché avrà abbastanza bagagli ed insegnamenti per essere una grande donna.

In periodi come il nostro, far vedere che una serie tv insegna ad accettarsi a pieno non è scontato.

Vedere un genitore che insegna alla figlia la libertà, l’amore per se stessi e per il proprio essere, la compassione è qualcosa di estremamente prezioso.

Hope avrà sempre a fianco, anche se non fisicamente, due genitori che l’hanno amata più di qualsiasi altra cosa, perché è la loro speranza per un mondo migliore.

Capisco anche il gesto di Elijah, perché Klaus è davvero la sua metà. Il loro è un rapporto tra fratelli talmente stretto che non si riconosce dove inizia uno e termina l’altro.

Elijah ha tutto dall’altro lato.

Klaus a cui badare, Hayley a cui deve ancora un ballo.

Elijah, da fratello più saggio quale è, sa che ha lasciato tutto in ottime mani.

E sa benissimo che Hope impazzirà di tanto in tanto, che Rebekah scapperà ancora una volta dal marito, che Kol avrà qualche problemino di autocrotrollo e che Freya sarà assalita dalla paura, ma sa anche che saranno in grado di sistemare tutto.

Perchè questa non è la fine.

 

Io vi ringrazio immensamente per avermi accompagnata in questi due anni e che dire se non… ci risentiamo ad ottobre con Legacies.

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