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Marvel: l’unico universo cinematografico possibile?

CINEMA NEWS
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I mostri della Universal non hanno fatto grande scalpore e la DC non riesce ad emulare il successo del MCU.

Dopo la recente uscita di Pacific Rim Uprising, che ha cercato di mantenere vivo il franchise robots-contro-mostri, ci chiediamo cosa serva per creare un universo cinematografico di successo.

Pochissimi studios possono vantare l’influenza e gli incassi dei Marvel Studios, ma l’operato di Kevin Feige e del suo team ha giustamente attirato l’attenzione di Hollywood quando si parla di come costruire un universo cinematografico.

Anche se il Marvel Cinematic Universe (18 film usciti finora e altri due in uscita quest’anno) ha incassato oltre 14 miliardi di dollari in tutto il mondo, non è il primo franchise cinematografico ad ottenere grandi risultati al box office. Tuttavia è il primo a cui si pensa quando si parla di universi cinematografici.

Il maggiore avversario della Marvel in tema di supereroi, la DC, ha cercato di seguire le orme di Feige con il suo recente DC Extended Universe, che ha debuttato nel 2013 con Man of Steel. 

Il film ricevette un’accoglienza piuttosto tiepida ( 55% su Rotten Tomatoes), ma ebbe abbastanza successo da permettere la produzione del sequel Batman vs Superman: Dawn of Justice, uscito nel 2016.

La pellicola, che introduce Ben Affleck nei panni di Bruce Wayne/Batman e Gal Gadot come Diana Prince/Wonder Woman, fu un disastro per la critica (27% su Rotten Tomatoes). Nonostante abbia incassato quasi 875 milioni, il film fu comunque un fiasco per i Warner Bros. Studios vista la popolarità dei suoi personaggi.

Appena un anno prima Avengers: Age of Ultron aveva incassato 1.4 miliardi, poco meno degli 1.5 miliardi incassati dall’Avengers del 2012.
Più tardi il DCEU subì un altro duro colpo con Suicide Squad, che ottenne solo il 26%.
La risposta della DC al MCU fatica a spiccare il volo, a causa della produzione frettolosa e all’annuncio di un intero universo in arrivo dopo l’uscita di appena un film.

Anche il successo di Wonder Woman, l’unico film con recensioni positive (92%), non è bastato a portare i fan al cinema per Justice League, nonostante nella pellicola fossero presenti i più famosi eroi DC.

Gli insuccessi della DC tuttavia non sono niente in confronto a quelli della Universal, che ha cercato di creare un Dark Universe con i suoi classici film sui mostri. Nonostante un casting stellare composto da Tom Cruise, Russel Crowe, Javier Bardem e Johnny Depp, il film di debutto del Dark Universe The Mummy fu un vero flop ai box office, incassando solo 80 milioni a dispetto dell’enorme budget impiegato per la produzione.
L’insuccesso della pellicola ha segnato la fine del Dark Universe ancora prima di cominciare.

L’unica ad aver quasi eguagliato il successo del MCU è la saga di Star Wars. Con più di otto miliardi incassati in tutto il mondo e una solida presenza nella cultura pop, è stata il franchise cinematografico più famoso per oltre 40 anni.

Dopo l’avvento del regno Marvel Studios, la Disney ha acquisito la Lucasfilm e ha dato inizio ad un universo cinematografico che si dirama attraverso più film.

Mentre Rogue one e Solo si collegano direttamente alla vecchia trilogia, molte novità sono in arrivo.

Il regista de L’ultimo JediRian Johnson guiderà una nuova trilogia che si aggiungerà al mito di Star Wars, mentre gli showrunner del Trono di Spade David Benioff e D.B. Weiss scriveranno e produrranno una trilogia tutta loro.
E’ quindi possibile che con la crescita della galassia lontana lontana vedremo molti più crossover in stile Marvel.

Una delle principali differenze tra un normale franchise e un universo cinematografico è la pianificazione di ogni singolo film in modo che si intrecci con gli altri.
E’ troppo facile creare un film che esista al solo scopo di introdurre il film dopo, piuttosto che un film che sia un’opera compiuta in tutto e per tutto ma allo stesso tempo strizzi l’occhio a una storia più grande.

In questo la Marvel è una vera maestra.
Il film del 2008 Iron Man diede inizio al MCU con una semplice scena alla fine dei titoli di coda, che mostrava che Tony Stark, interpretato da Robert Downey Jr., non era il solo eroe in questo universo cinematografico. Tuttavia la pellicola mirava ad essere godibile singolarmente e non una pubblicità per i successivi 17 film.

Questa mentalità ha accomunato quasi tutti i film dei Marvel Studios nello scorso decennio, il che è sorprendente se si pensa che al momento ha all’attivo oltre due dozzine di eroi.

Per quanto riguarda Pacific Rim, che ebbe scarso successo in patria nonostante la regia di Guillermo del Toro, la probabilità di un universo cinematografico sembra molto bassa. Il regista di Uprising Steven DeKnight però vorrebbe una serie animata e molti altri film ad espandere questo universo.

Inoltre il primo Pacific Rim fu un grande successo oltreoceano, specialmente in Cina, dove il numero delle sale cinematografiche è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni rendendola il secondo grande mercato cinematografico dopo gli Stati Uniti.

La divisione creativa ha già cominciato a tastare il terreno con i fumetti, e il finale di Uprising lascia chiaramente presagire un terzo film in arrivo.

La compagnia cinese Legendary potrebbe inoltre decidere di finanziare il franchise di Pacific Rim e dare più spazio a John Boyega. Infatti nonostante il sequel abbia incassato poco più di 28 milioni in patria nella settimana di uscita, oltreoceano ne ha incassati oltre 122!

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