Academy Awards

Oscar 2018: la diretta, i pronostici e i protagonisti della 90ª edizione

CINEMA EVENTI
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Tempo di elezioni…tempo di premiazioni.

Stiamo per giungere al termine di questa Awards season con i prossimi Oscar. I 90th Academy Awards si terranno questa notte (4-5 marzo) in contemporanea con gli spogli elettorali delle nostre elezioni politiche.

Sarà possibile seguire la cerimonia in diretta dalle ore 22.50 su Sky Cinema Oscar, o in chiaro su Tv8. Le premiazioni seguiranno al red carpet e avranno inizio intorno alle 2.00 (ora italiana) di notte.

A celebrare questa edizione tutta tonda concorrono la conduzione di Jimmy Kimmel e una lista di candidati straordinari e ben congeniata. Una delle migliori annate dell’ultimo decennio.

Quale sarà il dress code degli Oscar 2018? Nonostante Time’s up, non ci aspettiamo  il trionfo del nero anche questa notte, e speriamo in uno spettacolo speciale per questi 90th Academy Awards.

Non ci illudiamo quanto a sorprendenti vittorie nelle distinte categorie – abbiamo una ferma idea dagli eventi precedenti – ma possiamo sperare sinceramente in qualche fuori programma. In fondo, qualche sorpresa è arrivata durante l’annuncio delle candidature stesse.

Chi vincerà? Proviamo a fare qualche pronostico.

Stimiamo che Tre Manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh porterà a casa buona parte dei premi principali, seguito da La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro. Non ci dispiacerebbe affatto vedere riconosciuto il magnifico lavoro dietro Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, che segna anche l’addio alle scene di Daniel Day-Lewis: con la sesta nomination e 3 vittorie alle spalle, l’attore britannico è a un passo dal divenire una leggenda di fatto.

Più papabile, a coronamento di una straordinaria carriera ancora insufficientemente riconosciuta, Gary Oldman nei panni del Winston Churchill di Joe Wright, con L’ora più buia. Guadagna un posto di tutto rispetto in questa classifica il giovane Timothée Chalamet, appena premiato agli Independent Spirits Awards per il ruolo di Elio in Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, su sceneggiatura non originale (speriamo vincitrice dell’Oscar) di James Ivory.

Tifiamo anche per I, Tonya di Craig Gillespie, sottovalutato nonostante una Margot Robbie sopra le righe, mentre prendiamo qualche distanza da The Post di Steven Spielberg.

Quanto ai premi tecnici sarà una battaglia meno prevedibile, perlomeno non come negli ultimi anni. Un testa a testa che vede lo scontro tra Dunkirk, Blade Runner 2049, Baby Driver – Il genio della fuga e La forma dell’acqua (il film con maggior candidature in questa edizione, 13 per la precisione).

Per il Miglior film d’animazione seguiamo la corsa di Coco (Disney) e dell’affascinante quadro in movimento, Loving Vincent.

Una battaglia decisamente interessante sarà, infine, quella per il Miglior film straniero: ognuno dei candidati ha ricevuto almeno un premio. Esclusa l’Italia che questa volta ritorna (anche se in veste internazionale) a concorrere nelle categorie principali con la pellicola di Luca Guadagnino.

Seguiremo in diretta la cerimonia a questo link.


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