This Is Us e Super Bowl Sunday: ode a Jack Pearson

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Alzi la mano chi tra di voi ha visto This Is Us ed è subito stato catturato dalla semplicità disarmante di questa serie. Scommetto di essere in buona compagnia! Nonostante una storyline all’apparenza semplicissima, This Is Us racconta i sentimenti e le relazioni in maniera così realistica e empatica che è matematicamente impossibile non commuoversi praticamente a ogni episodio. This Is Us ha tanti meriti: i due che preferisco sono l’essere in grado di stupire sempre con dei colpi di scena mai superflui o esagerati e l’aver dato vita a dei personaggi così realistici che sembrano reali. Abbiamo imparato a conoscerli e amarli con le loro forze e le loro debolezze e tra tutti scommetto che nessuno è rimasto immune a Jack Pearson.

Se non siete in pari con gli episodi, proseguite con la lettura a vostro rischio e pericolo perché ci saranno spoiler piuttosto importanti. Siete sicuri di proseguire? Sicuri, sicuri? Bene, andiamo!

Il pilot di This Is Us ci aveva presentato questa bellissima coppia innamorata composta da Jack e Rebecca (gli altrettanto bellissimi e bravissimi Milo Ventimiglia e Mandy Moore), in attesa di tre gemelli. La serie si snoda attraverso una serie di flashback e flashforward che ricostruiscono la storia della famiglia Pearson, di come Jack e Rebecca abbiano cresciuto tre splendidi figli e di come essi siano diventati tre splendidi adulti: the Big Three. Ma Kevin, Kate e Randall hanno, come tutti, i propri problemi e andando avanti con gli episodi capiamo che c’è un trauma in particolare che ha segnato per sempre le loro vite: la morte di Jack quando avevano appena diciassette anni. 

In un episodio della prima stagione abbiamo visto Randall accogliere la madre ormai avanti con gli anni: quando Randall apre la porta e Rebecca entra in casa ci aspettiamo che dietro di lei appaia Jack con i capelli striati di bianco e il suo solito caldo sorriso. E invece l’uomo che vediamo dietro di lei è Miguel, l’amico di sempre di Jack, che ora è diventato suo marito e che le figlie di Randall chiamano nonno. Sul momento è stato uno shock: ricordo di aver pensato che si fossero separati, ma poi ho notato un particolare. Rebecca indossava ancora la catenina regalatale dal marito quindi non potevano essersi lasciati. E infatti, i sospetti miei e di qualche altro milione di persone sono stati confermati qualche episodio dopo quando Kate racconta al fidanzato Toby che suo padre è morto durante il Super Bowl di circa vent’anni prima.

Episodio dopo episodio, This Is Us aggiunge tasselli al puzzle e al mistero della morte di Jack, fino ad arrivare all’episodio andato in onda proprio la sera del Super Bowl e intitolato non a caso Super Bowl Sunday. Con il procedere degli episodi, la consapevolezza che la morte di Jack si stava avvicinando pesava come un macigno e io ho anche fatto l’errore di accumulare tre episodi prima di mettermi in pari. Inutile dire che ho pianto per 45 minuti filati nell’episodio del Super Bowl e per buona parte di quello successivo, andato in onda appena due giorni dopo perché, insomma, This Is Us è una serie talmente reale che Jack muore e due giorni dopo assistiamo al suo funerale!!

Jack non muore durante l’incendio che distrugge la casa dei Pearson, ma a seguito del fumo inalato. L’uomo sembra inizialmente stare bene, ma l’affaticamento dei polmoni gli provoca un arresto cardiaco che lo uccide proprio mentre Rebecca è al telefono con Miguel per rassicurarlo sulle condizioni dell’amico. Quando si accorge che la casa sta andando a fuoco, Jack non perde tempo e si getta tra le fiamme per portare in salvo la sua famiglia, ma tornare indietro per salvare anche il cagnolino di Kate gli costerà la vita. L’episodio è straziante e lo è soprattutto per la grandissima interpretazione di Mandy Moore che ha trasmesso tutta la disperazione di una donna che ha perso l’uomo della sua vita e la forza di una madre che ha perso il padre dei suoi figli e deve comunque andare avanti per loro.

Ma chi era Jack Pearson? Questo articolo doveva semplicemente essere una articolo sull’episodio più atteso e temuto dello show, ma la realtà è che non appena ho cominciato a scriverlo ho avuto l’impressione che si sarebbe trasformato in qualcosa di più perché Jack è qualcosa di più, è “something else” come gli dice Rebecca.

Gli autori di This Is Us ci hanno presentato un uomo quasi perfetto. Jack è un marito e un padre attento e affettuoso; sognatore ma con i piedi ben piantati per terra, sempre attento a dare il meglio alla sua famiglia, anche facendo molti sacrifici; forte e ottimista, ma anche fragile. Una fragilità che si esplica nel suo passato difficile, segnato da un padre alcolista e violento e da un fratello perso durante la guerra in Vietnam. Proprio il difficile rapporto con suo padre è ciò che lo spinge a essere un brav’uomo, un bravo marito e un bravo padre: Jack fa di tutto per essere quella persona che suo padre non è mai stato. E ci riesce.

Quello che più traspare dagli episodi di This Is Us è la costante presenza di Jack per i suoi figli, che lo rende forse la migliore figura paterna portata sullo schermo negli ultimi anni. E il pregio più grande è che lo fa sempre senza cadere mai in sentimentalismi. Ho perso il conto di tutte le volte in cui This Is Us, e Jack in particolare, mi hanno scaldato il cuore e mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi: vorrei elencarvele ma davvero sono troppe. Potrei citare il rapporto tra Jack e Kate, la lezione di karate con Randall, l’annuncio a Kevin del fatto che non avrebbe più potuto giocare a football. Ogni singola scena che riunisce Jack e i suoi figli è un insegnamento di vita e allo stesso modo lo è la relazione tra Jack e Rebecca. Raramente si vede in tv o al cinema una rappresentazione così naturale dell’amore, fatto di piccoli gesti e piccole attenzioni, qualche ostacolo e la voglia di superarlo insieme. La fiducia e il supporto incondizionato che Jack dimostra verso Rebecca è totale.

Certo, Jack non è perfetto, anche se poco ci manca. Il matrimonio tra lui e Rebecca ha avuto tanti alti, ma anche qualche basso e il problema della dipendenza dall’alcol è stata la battaglia più grande che Jack Pearson abbia dovuto affrontare, ma con la forza che lo caratterizza è riuscito a rialzarsi. Jack è consapevole dei suoi difetti, non fugge da essi e soprattutto combatte con tutte le sue forze per essere migliore.

Il dottor Katowsky, figura secondaria ma assolutamente fondamentale in This Is Us, nel pilot della serie disse a Jack che “non c’è nessun limone così aspro da non poterci fare una limonata” e Jack ha messo in pratica questo insegnamento tutta la vita.

Jack Pearson ha in un certo senso dato una nuova pennellata al ritratto dei padri e dei mariti in tv. E’ quella figura maschile di cui tutti abbiamo bisogno in questo momento e mi piace pensare che là fuori ne esistano a milioni di uomini come lui: amorevoli, coraggiosi, ottimisti e rispettosi. E mi piace pensare anche che in fondo in fondo tutti noi ci meritiamo un Jack Pearson nella nostra vita (che magari sopravviva fino a 90 anni, però!)

Per fortuna This Is Us è uno show che trae la sua forza dai flashback quindi questa non sarà la fine di Jack Pearson, dei suoi insegnamenti e dell’ottima interpretazione di Milo Ventimiglia.

Un uomo semplice ma speciale, una famiglia semplice ma speciale, una storia semplice ma speciale: This Is Us è questo e molto altro.

 

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