RECENSIONE House of Cards 5×05/06

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Che il cattivo eserciti un fascino magnetico è risaputo.
Basti pensare a tutte quelle volte che vedendo una serie TV, un film o un anime ci siamo impersonati nell’antagonista solo perché sprizza classe da tutti i pori. Ecco, non sto dicendo che Frank Underwood & co. siano cattivi ma per arrivare dove sono ora certamente non verranno eletti come cittadini modello dell’anno. Ma la squadra Underwood, voglio chiamarla in questo modo, è così dannatamente magnetica che quando sta per capitare che uno di loro sia sull’orlo del baratro faremmo carte false per aiutarli, nonostante gli imbrogli, nonostante gli omicidi.

Ricordate Rachel Posner? L’amore segreto di Doug Stamper da lui brutalmente assassinata? Immagino di sì e immagino che ricordiate anche Lisa Williams che improvvisamente ha deciso di far chiarezza sulla scomparsa della sua amica/amante grazie al Washington Herald e più in particolare a Tom Hammerschmidt che tramite l’aiuto del padre di Lisa Williams riesce a ritrovare dei vecchi file cartacei dove si palesano “Doug Stamper/Rachel Posnar”. Come ho già detto nelle scorse recensioni, temo per la sorte di Doug. Una sorte incerta che accomuna tutta la squadra appunto. L’episodio 5 si apre con un bellissimo monologo di Kevin Spacey, con tanto di rottura della quarta parete, sulla questione delle elezioni che accomuna Conway e lui. I due stati dove c’era stato il presunto allarme di terrorismo non hanno certificato le votazioni e così facendo tutto si è bloccato in un limbo teoricamente temporaneo. L’iter legislativo per la elezione del prossimo Presidente verrà infatti eletto dalla Camera dei Rappresentanti, dove ogni Stato potrà esprimere un voto. Il candidato che otterrà 26 voti sarà eletto Presidente. Il Senato, invece, sarà chiamato a eleggere il Vice Presidente. “Vi presento il nuovo Padre.”.

Entrambi gli episodi sono, manco a dirsi, una ossessiva e determinata caccia ai voti. Ma se da una parte troviamo Frank con il suo staff avvezzi a questo tipo di cose, dall’altra abbiamo Will Conway in preda a crisi esistenziali misti a deliri di onnipotenza che per ingannare l’attesa alla sua probabile elezione e stemperare il suo animo comincia a dedicarsi alla realtà virtuale. Un atteggiamento di nervosismo che inevitabile avrà ripercussioni nel suo operato e nel suo rapporto con la moglie. Infatti nella casa del presidentino gli unici ad avere ancora lucidità sono proprio sua moglie, che come il marito freme di andare alla Casa Bianca, e il suo collaboratore, mi piace chiamarlo il Doug Stamper di casa Conway. Non riusciranno infatti a convincere il gruppo degli afroamericani che hanno sempre appoggiato Frank Underwood. Ne è ulteriore conferma lo sguardo di intesa tra il loro leader e il presidente ancora in capo dopo che Conway è andato via furente. Arriviamo al giorno del voto, per decisione di Blythe si voterà prima alla Camera per eleggere il Presidente e successivamente il vice Presidente per garantire una stabilità.

Tuttavia né Conway né Frank ottengono i 26 voti alla Camera e con la votazione successiva a favore, ma va!?, di Claire Underwood questi diventa il nuovo Presidente ad interim per due settimane. Non giorni facili per essere presidente e in particolare per via di due questioni abbastanza spinose ed entrambe riguardano il carissimo presidente Petrov from Russia with love. Alcuni basi americane in Antartide perdono il contatto radio con gli States e vengono circondate da altre forze militari, non sto a dirvi di chi.  E la situazione si volge incredibilmente a favore del presidente russo perché Aidan MacAllen, il tizio della Pollyhop, sparito dalla circolazione statunitense, chiede certezze e nel frattempo prima crea una fuga di notizie su Wikileaks e poi si reca in Russia, indovinate da chi? Petrov, forte di questa opportunità, ricatta gli USA cercando di ottenere tutto il petrolio in Antartide in cambio di, beh… è chiaro. L’episodio si conclude con l’accordo da parte degli Underwood con lo Stemper di casa Conway per una votazione: si riaprirà il voto nei due stati mancanti con l’immediata dimissione da parte dei reggenti della Casa Bianca. Tutti d’accordo, tutti in… “perfetta sincronia”.

P.S. Non capisco più il triangolo/quadrilatero amoroso tra Frank, Claire, Tom e la tizia che porta in giro i visitatori nella Casa Bianca.

Un saluto a HouseOfCards ITA | Kevin Spacey Italia | Serie Tv News risorse che vi terranno costantemente aggiornati sulla serie!

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