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Chloë Grace Moretz risponde alle accuse di body shaming

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Le campagne pubblicitarie, si sa, a volte sfuggono di mano ma negli ultimi tempi sembra sempre più frequente vedere il web scatenarsi con piccole risorse.
Red Shoes and the 7 Dwarfs (Scarpette Rosse e i 7 nani) è il nuovo film di animazione che vede la giovane Chloe Grace Moretz prestare la voce ad una Biancaneve mai vista prima e per questo ha scatenato alcune accuse di body shaming che hanno portato l’attrice ad intervenire su twitter con delle scuse personali:

Non ho revisionato personalmente il marketing di Red Shoes, sono inorridita e arrabbiata come chiunque altro, questo non è stato approvato né da me né dal mio team

e aggiunge:

In realtà è una storia forte per le giovani donne e mi sono sentita coinvolta. Mi dispiace per le offese che non erano sotto il mio controllo creativo


La locandina del film apparsa a Cannes nei giorni scorsi, infatti, mostra una giovane Biancaneve alta e snella accanto ad una versione di se stessa più bassa e ‘in forme’ con le scarpette in mano, accompagnate dalla frase

” E se Biancaneve non fosse più bella e i 7 nani così bassi?”


La casa di produzione Locus Creative Studios, non ha risposto subito alle accuse.

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Simona Riccio

Innamorata dell’Arte fin da piccola e iniziata ad Harry Potter all’età di 7 anni, già dal liceo ho deciso di studiare arti visive, laureandomi in Comunicazione, Cinema e Televisione. Tim Burton è un po’ il mio mentore, di quelli che anche se inciampano (spesso) non puoi che continuare a guardarlo con gli occhi di una figlia. Guardo troppe serie tv, annoio chiunque mi stia intorno se ne ho una nuova e potrei arrivare a ricattarvi come Gossip Girl pur di farvela vedere. I miei sogni? Vivere tra Londra e gli Stati Uniti, viaggiare lo spazio-tempo con il decimo Dottore e diventare la migliore amica di Eva Green. Ma anche lavorare per quello che ho studiato non dovrebbe essere male. Registi preferiti: Robert Zemeckis, Tim Burton, Baz Luhrmann, Richard Linklater, Christopher Nolan e John Carney. Spoiler: Jake Gyllenhaal è la mia ossessione. Insomma, ho già parlato troppo e se siete arrivati fin qui mi dispiace per voi.